{"id":12624,"date":"2022-01-04T18:28:00","date_gmt":"2022-01-04T18:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vashmeh.ru\/?p=12624"},"modified":"2022-12-15T11:47:49","modified_gmt":"2022-12-15T11:47:49","slug":"tre-sorelle-capitolo-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vashmeh.ru\/masturbazione\/tre-sorelle-capitolo-iii\/","title":{"rendered":"Tre sorelle – Capitolo III"},"content":{"rendered":"\n
Rientrati cautamente dall\u2019avventura in bagno, la giornata al ristorante stava trascorrendo in modo decisamente tediosa e regolare\u2026 almeno per la maggior parte degli ospiti.<\/p>\n\n\n\n
Io, ancora stordito dall\u2019accaduto, mi guardavo colpevolmente intorno aspettando le mille domande del mio amico o altri che mi chiedessero dove fossi finito. Ma dovetti constatare che erano tutti troppo presi dalla festeggiata, dal cibo e dall\u2019alcol per accorgersi di me.<\/p>\n\n\n\n
Letizia dal canto suo sembrava viversi decisamente in maniera pi\u00f9 tranquilla il rientro alla tavola. Era riuscita a risistemarsi completamente, come se nulla fosse successo, e sedeva alla tavola in mezzo alla sua famiglia come se l\u2019assenza di mutandine al di sotto dei suoi pantaloni non la turbasse minimamente.<\/p>\n\n\n\n
Ma questo potevo saperlo solo io. E probabilmente non era davvero turbata dalla cosa.<\/p>\n\n\n\n
Nel pensare questo mi ero trovato nuovamente a fissarla, imbambolato. Il suo sguardo mi incrocio di nuovo, mi sorrise e riprese a sorseggiare il calice di spumante.
Le sorrisi e mi incamminai anche io di nuovo verso i miei amici\u2026 era venuta voglia di uno spumante anche a me.<\/p>\n\n\n\n
Le successive ore trascorsero, con gli invitati che pian piano cedevano alla stanchezza ed altri impegni. Alle 5 del pomeriggio solo la famiglia e un manipolo di amici tra i pi\u00f9 stretti erano rimasti a sostenere la stancante giornata di festeggiamenti. E poi c\u2019ero io, che ero venuto in citt\u00e0 di proposito e di certo non avevo altre mete.<\/p>\n\n\n\n
Eravamo seduti ad un tavolo, ultimi superstiti, alticci e stanchi, di una giornata che era appena cominciata.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Sono distrutta\u2026 e c\u2019\u00e8 ancora la festa questa notte! Aiuto! \u2013<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Su dai che sei giovane, e questa \u00e8 la tua giornata, devi godertela fino alla fine! \u2013 intervenne Anna, la madre \u2013 Vai a riposare qualche ora, io e tuo padre faremo un giro per la citt\u00e0 con gli zii e chiunque voglia unirsi! \u2013<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Si, ho bisogno di una doccia e riposarmi un paio d\u2019ore per essere carica stanotte\u2026 chi viene con me? \u2013 continuo Federica, lo sguardo stanco si era rivolto in direzione delle sorelle<\/p>\n\n\n\n
Letizia intervenne prontamente, togliendo ogni dubbio sulla sua presenza \u2013 Tra poco pi\u00f9 di mezz\u2019ora arriva Marco in stazione per la festa di stasera, devo andarlo a prendere. Magari passiamo in tarda serata per una rinfrescata \u2013<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Vengo io\u2026 non ho voglia di camminare per la citt\u00e0 \u2013 aggiunse Rebecca, la sorella minore<\/p>\n\n\n\n
Ebbi appena il tempo di elaborare quello che stava succedendo e avevo sentito quando Letizia aggiunse, rivolgendo lo sguardo su di me
\u2013 Perch\u00e9 non portate anche Stefano con voi? Ha viaggiato, sar\u00e0 stanco e avr\u00e0 anche lui bisogno di riposarsi un attimo \u2013 sembrava soddisfatta di quanto aveva detto\u2026 e divertita<\/p>\n\n\n\n
Ora ero decisamente confuso, mille domande mi balenavano per la testa: Chi era Marco? Letizia era fidanzata?? Perch\u00e9 mi stava spedendo a casa con le sorelle? Mi sembrava di aver capito fosse gelosa di loro\u2026 e dopo quello che avevamo fatto. Forse vuole togliermisi di mezzo ora che arriva questo Marco? Si sar\u00e0 pentita di tutto?<\/p>\n\n\n\n
Mentre pensavo in un fulmineo istante a tutto questo, cominciai ad articolare confusamente \u2013 Non vorrei disturbarti Fede\u2026 riposa pure ci vediamo questa sera io non ho problemi! \u2013<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Ma no dai accompagnaci, non ci vediamo da un sacco mi farai compagnia! \u2013 aggiunse sinceramente contenta<\/p>\n\n\n\n
Il tragitto verso casa trascorse piacevolmente. Nel paio di chilometri che ci separavano dall\u2019abitazione universitaria di Federica, passeggiammo e chiacchierammo amabilmente dei vecchi tempi, delle avventure e delle difficolt\u00e0 affrontate negli anni universitari, con Rebecca, che curiosa ci ascoltava e osservava il tragitto.<\/p>\n\n\n\n
Arrivammo finalmente a casa. Ero gi\u00e0 stato l\u00ec negli anni passati, Federica si era sempre trovata bene con l\u2019appartamento e la coinquilina, assente in questi giorni, ed era rimasta stabilmente in quel posto durante tutto il periodo universitario.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Dov\u2019\u00e8 Cloe? Abiti ancora con lei vero? \u2013 chiesi quando mi accorsi della mancanza della coinquilina, sia al ristorante che in casa<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Si si, ancora con lei! Purtroppo in questi giorni ha avuto dei problemi in famiglia ed \u00e8 dovuta rientrare\u2026 guarda forse sar\u00f2 cattiva, ma da una parte meglio, almeno ho potuto ospitare tranquillamente le mie sorelle in questi giorni \u2013 il suo sorriso faceva trasparire tutt\u2019altro che cattiveria, quanto un semplice dato di fatto.<\/p>\n\n\n\n
Ma pi\u00f9 maliziosamente poi aggiunge \u2013 Cos\u2019\u00e8 volevi salutarla? \u2013<\/p>\n\n\n\n
Si riferiva chiaramente a quello che era successo in passato tra me e Cloe\u2026 nulla di serio, ma di certo non mi sembrava il caso di tirar fuori l\u2019argomento con Rebecca l\u00ec presente e smorzai la domanda semplicemente<\/p>\n\n\n\n
-Nah, semplice curiosit\u00e0! \u2013<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Beh io vado a farmi una doccia, voi fate pure come se foste a casa vostra ovviamente! \u2013 e tirando fuori la lingua si incammin\u00f2 verso il bagno.<\/p>\n\n\n\n
Rebecca era seduta sul divano, guardava il cellulare e mosse lo sguardo sula sorella mentre si incamminava verso il bagno. Io, seduto al tavolo, feci lo stesso, ad osservare le meravigliose forme di Federica e, un attimo dopo, il muro vuoto al suo passaggio.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Bel culo eh? \u2013 ruppe il silenzio Rebecca<\/p>\n\n\n\n
Non mi aspettavo affatto quel commento provocatorio dalla silenziosa sorella, mi prese di sprovvista \u2013 Beh certo, Federica \u00e8 davvero bella \u2013 dissi provando a chiudere imbarazzato l\u2019argomento
Seguirono secondi di silenzio interminabili. Giocavo con un pezzo di plastica trovato sul tavolo, Rebecca continuava a fissare il suo cellulare.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Ho visto come la guardi eh! Ma va bene, ti capisco \u2013 ruppe di nuovo il silenzio, tirando leggermente fuori la lingua in un sorriso e uno sguardo che mi turbarono.<\/p>\n\n\n\n
Tentai nuovamente una risposta evasiva. Mi sentivo messo a nudo, colto con le mani in pasta, colpevole. Nemmeno notai, preso dal formulare una risposta, la sua ultima affermazione.
\u2013 Hahah ma si dai, ti ripeto che Federica \u00e8 davvero bella\u2026 ma \u00e8 una mia amica, non pensare male! \u2013 risposi in una risata, un po\u2019 nervosa e imbarazzata<\/p>\n\n\n\n
Altri interminabili secondi di silenzio seguirono. Infiniti.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Vuoi spiarla? \u2013 incalzo Rebecca, questa volta come un tuono improvviso nel cielo sereno.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 C-come scusa? \u2013 balbettai, in enorme difficolt\u00e0<\/p>\n\n\n\n
La non pi\u00f9 tanto timida diciannovenne nemmeno si preoccup\u00f2 della mia domanda stupita e continuo \u2013 Dai vieni! Lo faccio sempre quando torna a casa, anche ieri sera che ho dormito qui \u2013 disse con un normalissimo tono di allegria, alzandosi dal divano e dirigendosi verso il bagno. Per poi girarsi e aggiungere \u2013 Solo fa silenzio! \u2013<\/p>\n\n\n\n
Non sapevo davvero come comportarmi. Ma la serenit\u00e0 con cui Rebecca si stava muovendo, come se fosse la cosa pi\u00f9 naturale del mondo, mi tranquillizzo.<\/p>\n\n\n\n
Mi alzai per seguire Rebecca, che intanto era sparita oltre l\u2019andito, verso il bagno. La raggiunsi e la trovai rannicchiata sulla porta del bagno, intenta ad osservare dal buco della serratura. Senza distogliere lo sguardo mi fece cenno di raggiungerla in quella posizione.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Ecco vieni, si \u00e8 appena spogliata, guarda \u2013 aveva un sorriso sul volto, continuava a muoversi con una naturalezza disarmante. Si sposto e mi lascio spazio allo spioncino.<\/p>\n\n\n\n
Tentennai ancora un attimo, guardai ancora Rebecca che con lo sguardo mi invitava a guardare. Tolto ogni timore, mi avvicinai e con un tuffo al cuore guardai.<\/p>\n\n\n\n
Federica era completamente nuda. La osservai che posava i panni appena tolti ordinatamente sulla lavatrice, poi si sedette sul water. In quell\u2019attimo ero riuscito ad osservare il meraviglioso corpo di quella ragazza che avevo sognato per anni. I fianchi morbidi, le gambe tornite, il suo sesso completamente depilato erano apparsi inconsapevoli ai miei occhi.<\/p>\n\n\n\n
Seduta, cominciai ad udire il suono della sua pip\u00ec che scendeva. Lei si guardava tra le gambe, posando le mani sul suo monte di venere come a cercare qualcosa, il suo seno alto e pieno risplendeva perfetto.
Mi ritrovai terribilmente eccitato ad osservare quella scena cos\u00ec intima. Mi ricordai di Rebecca e spostai lo sguardo su di lei, come a chiedere cosa fare.<\/p>\n\n\n\n
Rebecca intanto aveva trovato un altro punto di osservazione: un angolo della patina offuscante del vetro della porta grattato via le stava dando modo di osservare ugualmente bene la scena. Mi rivolse uno sguardo e sorrise nuovamente \u2013 Eccitante vero? \u2013 bisbigli\u00f2<\/p>\n\n\n\n
\u2013 S-si molto \u2013 risposi<\/p>\n\n\n\n
Di nuovo i nostri sguardi si posarono frettolosi sulle feritoie. Federica si stava pulendo, inconsapevole di essere osservata. Era una scena estremamente intima e sensuale. Il suo seno che si muoveva sui suoi movimenti, il suo sguardo che vagava pensieroso mentre automaticamente compieva quei gesti quotidiani. Senza che me ne accorgessi la mano era scesa sui miei pantaloni, a premere sulla mia eccitazione per darmi un barlume di piacere e placare la forte eccitazione.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Puoi tirarlo fuori se vuoi \u2013 di nuovo Rebecca bisbiglio nel silenzio , quasi spaventandomi tanto ero assorto dall\u2019ammirare quella bellezza.<\/p>\n\n\n\n
Mi girai ed ebbi un altro tuffo al cuore. Rebecca aveva slacciato qualche bottone dei suoi eleganti pantaloni in velluto e aveva infilato una mano nelle sue mutande. Come se nulla fosse si stava toccando mentre continuava ad osservare la sorella.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Non mi sembra il caso\u2026 \u2013 bisbigliai di rimando. Si era creata una sorta di tacita complicit\u00e0 tra noi \u2013 \u2026poi rimetterlo dentro \u00e8 un casino \u2013 le sorrisi<\/p>\n\n\n\n
Si mise una mano davanti alla bocca a coprire una risata e mentre continuava a toccarsi e guardare la sorella aggiunse \u2013 Ti stai perdendo un bello spettacolo \u2013<\/p>\n\n\n\n
La situazione era decisamente strana. Mi ero fissato a guardare Rebecca, non sapevo dove guardare per soddisfare la mia eccitazione. \u2013 Scusa \u00e8 che mi hai distratto non poco \u2013<\/p>\n\n\n\n
Inaspettatamente, Rebecca fu colpita da quella risposta. Distolse lo sguardo dalla sorella e con una eccitazione palpabile nei suoi occhi e sulla sua bocca mi guard\u00f2. Non doveva aver minimamente pensato che anche lei poteva essere fonte di eccitazione per me, non credo avesse molta esperienza.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Meraviglioso, guarda \u2013 questa volta ero io a richiamare all\u2019attenzione Rebecca. Federica era entrata in doccia, l\u2019acqua le scorreva addosso seguita dalle sue mani. L\u2019immagine era idilliaca, una dea ai piedi di una cascata.<\/p>\n\n\n\n
Rebecca aveva cominciato ad emettere qualche flebile gemito toccandosi. Io cominciavo letteralmente ad impazzire, il mio sguardo saltava da Federica a Rebecca. La mia voglia di cominciare a toccarmi era limitata solo dalla razionalit\u00e0 del casino che avrei fatto se avessi cominciato a toccarmi, sporcando tutto senza avere accesso al bagno.<\/p>\n\n\n\n
Continuammo a guardare Federica che si lavava, le sue mani che percorrevano il suo corpo, il suo seno, le sue gambe, il suo sesso. Il suo sguardo socchiuso si godeva il tepore dell\u2019acqua. Immaginai di essere l\u00ec, in ginocchio tra le sue gambe ad assaporare il suo dolce miele. Il flebile odore dell\u2019eccitazione di Rebecca non aiutava questi pensieri. La mia mano cominciava a muoversi in maniera pi\u00f9 energica al di sopra dei miei jeans, cercando un minimo di soddisfazione per il mio pene turgido.<\/p>\n\n\n\n
Ma improvvisamente l\u2019acqua si chiuse. Federica stava uscendo dalla doccia, con indosso un accappatoio bianco.<\/p>\n\n\n\n
Rebecca si alzo divertita, riabbottono i suoi pantaloni e fece cenno di seguirla silenziosamente.
Pochi secondi dopo eravamo nuovamente ai nostri posti, io seduto al tavolo, Rebecca sul divano. Come se fossimo rimasti immobili durante l\u2019attesa di Federica, che da l\u00ec a poco riapparve.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Ecco fatto. Ne avevo davvero bisogno, vado in camera ad asciugarmi cos\u00ec vi libero il bagno se ne avete bisogno! \u2013 disse passando da noi e dirigendosi verso la sua stanza<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Si, ne approfitto per andare in bagno infatti \u2013 risposi, facevo quasi fatica a guardarla negli occhi, colpevole di ci\u00f2 che era appena avvenuto alle sue spalle.
Appena ebbe chiusa la porta, lanciai uno sguardo a Rebecca, che mi guardava divertito, e mi fiondai verso il bagno.<\/p>\n\n\n\n
E Rebecca si alzo e mi segu\u00ec.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Aspetta, dove pensi di andare? \u2013 le bisbigliai, confuso<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Voglio guardarti\u2026 tanto altrimenti lo far\u00f2 attraverso la porta \u2013<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Ma sei pazza, c\u2019\u00e8 tua sorella\u2026 senza contare che magari mi piacerebbe andare in bagno senza essere osservato \u2013 mi morsi la lingua su queste ultime parole, lo sguardo di Rebecca mi conferm\u00f2 che in quel frangente l\u2019argomentazione era poco valida.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Tranquillo, ci mette una vita ad asciugarsi e sistemarsi\u2026 e poi se ti spio da fuori \u00e8 pi\u00f9 probabile che mi veda \u2013 mi fece notare, come se fosse estremamente logico quello che stava dicendo<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Ma infatti\u2026 ah lascia perdere, dai muoviti \u2013 dissi dopo aver realizzato che stavo solo perdendo tempo, ormai ero in una situazione delicata, in balia di Rebecca e dell\u2019eccitazione.<\/p>\n\n\n\n
Entrammo in bagno e chiusi la porta alle spalle. Rebecca mi guardava come in attesa.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Beh cosa c\u2019\u00e8? \u2013 le chiesi, avevo una forte necessit\u00e0 di toccarmi, scaricare la tensione. Non capivo a che gioco voleva giocare Rebecca \u2013 Non possiamo fare nulla qui, c\u2019\u00e8 tua sorella a pochi metri \u2013 dicendo questo aprii l\u2019acqua del rubinetto nella speranza che avesse mascherato un minimo i nostri rumori.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Ma non voglio far nulla, voglio solo guardarti\u2026 \u2013 mi disse, guardando in basso verso il bozzo evidente dei miei pantaloni<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Bello\u2026 \u00e8 grande! \u2013 disse, le sorrisi mentre cominciavo ad emettere qualche gemito nel piacere che saliva.<\/p>\n\n\n\n Nel frattempo Rebecca si era infilata nuovamente le mani nei pantaloni ed aveva ripreso a toccarsi. \u2013 Davvero ti piace? \u2013 domand\u00f2 curiosa, come se non fosse ovvio ai suoi occhi \u2013 Sto per venire\u2026 \u2013 mi guardai intorno, cercando il posto pi\u00f9 adatto a scaricare il piacere accumulato. Optai per il lavandino al mio fianco. Mi girai e inondai il lavabo, alcuni schizzi finirono sulla manopola dell\u2019acqua, altri sotto il getto d\u2019acqua, altri ancora gocciolarono sulle pareti interne del lavello mentre la ceramica fredda stuzzicava il mio scroto.<\/p>\n\n\n\n Ripresi poco alla volta il controllo di me, mi ricordai di Rebecca e mi girai verso di lei, con il pene che cominciava ad afflosciarsi in mano. Le sorrisi.<\/p>\n\n\n\n Era contentissima, felice di aver assecondato quella sua curiosit\u00e0, che per\u00f2 ancora non sembrava del tutto soddisfatta. \u2013 Com\u2019\u00e8? \u2013 disse allungando un dito verso la mia cappella, raccogliendo una goccia del mio sperma, dandomi un ultimo intenso fremito di piacere.<\/p>\n\n\n\n Non ebbi il tempo di dire nulla che se lo porto alla bocca. Il suo volto si contrasse un po\u2019 stupito, non credo lo avesse mai assaggiato prima d\u2019ora. Poi si rilasso \u2013 Per\u00f2, non male! \u2013<\/p>\n\n\n\n \u2013 G-grazie\u2026 passami un po\u2019 di carta, devo darmi una pulita \u2013 feci per pulirmi il pi\u00f9 possibile, poi ricordatomi anche di Federica \u2013 e bisogna dare una pulita qui. \u2013 aggiunsi, indicando il lavandino<\/p>\n\n\n\n \u2013 Passaci l\u2019acqua \u2013 disse Rebecca<\/p>\n\n\n\n \u2013 Non va via con solo acqua\u2026 \u00e8 appiccicoso \u2013 dissi un po\u2019 imbarazzato, dimostrando chiaramente che non era la prima volta che mi trovavo in quella situazione<\/p>\n\n\n\n \u2013 E come procedi di solito? \u2013 beh basta strofinare un po\u2019 con le mani. Poi dopo una breve pausa aggiunsi, ormai consapevole che non si sarebbe fatta problemi \u2013 oppure basta pisciarci su, per scioglierla un po\u2019 \u2013<\/p>\n\n\n\n Sembr\u00f2 decisamente interessata a quest\u2019ultima parte. Non mi serviva sapere altro.<\/p>\n\n\n\n Presi a pisciare nel lavandino, cercando di colpire il pi\u00f9 possibile dove avevo sporcato. Poi pulii il glande con un po\u2019 di acqua e sapone e infine tolsi ogni traccia residua di sperma o pip\u00ec dal lavandino. Rebecca guardava estasiata, aveva ancora la cerniera dei pantaloni aperta, da cui spuntavano delle meravigliose mutandine nere, ma aveva smesso di toccarsi. La situazione per\u00f2 rischiava di farmi eccitare di nuovo.<\/p>\n\n\n\n \u2013 Ora dobbiamo risistemarci e uscire di qui \u2013 dissi con tono perentorio, non accettavo altre follie da quella ragazza.<\/p>\n\n\n\n Ci risistemammo i pantaloni e cautamente uscimmo dal bagno. Non era passato poi molto tempo, Federica sembrava ancora intenta a sistemarsi in camera.<\/p>\n\n\n\n Tornammo nuovamente ai nostri posti. Ci sedemmo silenziosi, senza molto da aggiungere alla situazione.<\/p>\n\n\n\n Ma Rebecca spezz\u00f2 ancora il silenzio, come un martello su di un\u2019incudine<\/p>\n\n\n\n \u2013 E comunque ce l\u2019hai pi\u00f9 grosso di quello di mio padre, anche da moscio \u2013 mi disse, poi accortasi del mio guardo spiazzato frettolosamente aggiunse \u2013 Oddio non pensare male! Hahaah\u2026 ho solo spiato i miei qualche volta \u2013 e sorrise, di nuovo come se tutto fosse la cosa pi\u00f9 normale del mondo.<\/p>\n\n\n\n Ti \u00e8 piaciuto il racconto? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi! Scrivimi pure a <\/p>\n Rientrati cautamente dall\u2019avventura in bagno, la giornata al ristorante stava trascorrendo in modo decisamente tediosa e regolare\u2026 almeno per la maggior parte degli ospiti. Io, ancora stordito dall\u2019accaduto, mi guardavo colpevolmente intorno aspettando le mille domande del mio amico o altri che mi chiedessero dove fossi finito. Ma dovetti constatare… <\/p>\n","protected":false},"author":371,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":""},"categories":[127],"tags":[173],"ppma_author":[1071],"yasr_visitor_votes":{"number_of_votes":0,"sum_votes":0,"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false}},"authors":[{"term_id":1071,"user_id":371,"is_guest":0,"slug":"ser_lancilot","display_name":"ser_lancilot","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/92f9e92a35ca915e0bdf5517306e5ac9?s=96&d=retro&r=x","description":"","first_name":"ser_lancilot","last_name":"","user_url":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12624"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/users\/371"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12624"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12624\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17339,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12624\/revisions\/17339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12624"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=12624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}Al diavolo<\/code> pensai, dopotutto era una situazione eccitante. Una ragazza mi stava chiedendo di masturbarmi l\u00ec davanti a lei. Sbottonai i pantaloni e li abbassai leggermente, poi abbassai gli slip.
Il mio pene, durissimo dalla lunga eccitazione, balz\u00f2 fuori come una fionda. Rebecca si porto nuovamente una mano alla bocca, tra il divertito e lo stupito. Poi cominciai a toccarmi, sotto lo sguardo di Rebecca che mi osservava curiosa ed eccitata.<\/p>\n\n\n\n
\u2013 Cos\u00ec mi fai impazzire davvero\u2026 \u2013 dissi, sinceramente eccitato da quella scena.<\/p>\n\n\n\n
Ma l\u2019eccitazione a questo punto era davvero troppo alta, il piacere saliva ed ero prossimo a venire per poter rispondere.<\/p>\n\n\n\nChe cavolo di giornata<\/code> pensai. Poi finalmente Federica ci raggiunse nuovamente.<\/p>\n\n\n\n