{"id":12626,"date":"2022-01-06T18:34:00","date_gmt":"2022-01-06T18:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vashmeh.ru\/?p=12626"},"modified":"2021-12-29T18:35:57","modified_gmt":"2021-12-29T18:35:57","slug":"tre-sorelle-capitolo-iv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vashmeh.ru\/masturbazione\/tre-sorelle-capitolo-iv\/","title":{"rendered":"Tre sorelle – Capitolo IV"},"content":{"rendered":"\n

La mattina del grande giorno di laurea era finalmente arrivato per Federica. Lei e le sue sorelle si erano alzate di buona leva, avevano fatto colazione, cercando di smorzare la tensione della lunga giornata che stava per cominciare. Federica le aveva volute con se la notte prima e, complice anche la coinquilina assente, aveva avuto modo di ospitarle senza dover chiedere alcun favore per godersi in completo relax una piacevole serata tra sorelle.<\/p>\n\n\n\n

Federica era stata la prima a preparasi, era la sua giornata dopotutto. Entrata in bagno, ne usc\u00ec dopo un\u2019ora, splendida come non mai. I lunghi capelli castani scendevano leggermente mossi sul vestito blu che, castamente, avvolgeva le sue forme perfette. I tacchi, altissimi, che portava raramente, mettevano in risalto le sue gambe tornite e i suoi polpacci tonici.<\/p>\n\n\n\n

\u2013 Beh io credo che comincer\u00f2 ad andare. Ho bisogno di stare un po\u2019 da sola in universit\u00e0 e ripassare il discorso \u2013 disse Federica, prendendo il cappotto e guardandosi un\u2019ultima volta allo specchio di ingresso \u2013 Voi vedete di non metterci troppo! Tra poco passano mamma e papi a prendervi \u2013 raccomand\u00f2 alle sorelle, prima di salutarle affettuosamente ed incamminarsi, tesa ma esuberante, verso l\u2019universit\u00e0.
Letizia, la maggiore tra le sorelle, vide la sorella allontanarsi, poi si rivolse a Rebecca:
\u2013 Tocca a me \u2013 si alz\u00f2 incamminandosi verso il bagno
\u2013 Vedi di non metterci troppo almeno \u2013 bofonchi\u00f2 Rebecca, distrattamente<\/p>\n\n\n\n

Letizia era sotto la doccia. Amava il calore dell\u2019acqua calda che le scendeva sul corpo. Le piaceva stare l\u00ec, con le mani lungo i fianchi, la testa rivolta verso il soffione della doccia. Impetuoso il getto d\u2019acqua le colpiva il volto e i capelli per poi dirigersi pi\u00f9 dolcemente lungo i percorsi delineati dalle forme del suo corpo.
Sentiva i rivoli d\u2019acqua scendere sul collo, solleticare i sensi, avventurarsi da un lato lungo la schiena, dall\u2019altro sui suoi seni piccoli e sui capezzoli inturgiditi dalle carezze del liquido.
I rigagnoli d\u2019acqua proseguivano sulle due splendide facce della ventisettenne. Uno scendeva rapido verso il fondoschiena, percorrendo il solco naturale disegnato dalle sue perfette natiche, solleticando la parte pi\u00f9 sensibile attorno al suo sfintere. L\u2019altro si avventurava sulla sua morbida pancia, piatta, e, dopo una rapida evoluzione sul suo ombelico, si immergeva verso il suo inguine. Un piccolo ciuffetto di pelo ostacolava brevemente il tragitto dell\u2019acqua prima che questa potesse scendere, caldo, verso il suo pube, per poi infine ricongiungersi con l\u2019altra met\u00e0, tra le sue gambe, in una cascata pregna del suo odore.
Pochi rivoli ribelli proseguivano sulle cosce, snelle, e sui piccoli piedi.<\/p>\n\n\n\n

Poteva godersi quella sensazione per ore, mentre con la mente vagava. Pensieri sensuali, languidi la prendevano, quando il getto dell\u2019acqua era alla temperatura ideale. Poi, complici le mani che cominciavano ad accarezzarle il corpo con il morbido profumo del bagnoschiuma, la mente vagava oltre i sensi. Una mano si posava sul suo seno, a stringerlo. Pi\u00f9 in basso, il suo corpo reagiva a quel gesto e la mano rassicurante si appoggiava sul suo sesso.<\/p>\n\n\n\n

Ma dovette accontentarsi di quel gesto, quella piccola sensazione di piacere. Avrebbe voluto abbandonarsi ad un\u2019estasi autoindotta di piacere, ma non era il momento adatto.
Si sciacqu\u00f2, togliendo ogni traccia di schiuma dal suo corpo ed usc\u00ec dalla doccia. Prese ad asciugarsi, le sue mani attraverso l\u2019asciugamano ancora regalavano qualche stimolante ed energica carezza, mentre i cuoi capelli, non troppo lunghi ,lasciavano cadere gocce d\u2019acqua sulle spalle e sulla schiena, continuando la carezza.<\/p>\n\n\n\n

Si guard\u00f2 allo specchio. Pens\u00f2 che in fondo era attraente.
Aveva dei begli occhi scuri, su un viso dolce ma deciso. I capelli neri, la bocca sottile e il nasino alla francese le donavano una sensualit\u00e0 nascosta, da scoprire, ben diversa dall\u2019esuberante sensualit\u00e0 e bellezza di sua sorella Federica.<\/p>\n\n\n\n

Mentre pensava questo, vide dal riflesso dello specchio un paio di mutandine, sulla lavatrice. Federica doveva averle lasciate l\u00ec, poco prima.<\/p>\n\n\n\n

Senza sapere perch\u00e9 le prese. Erano sottili, eleganti. Il leggero motivo in pizzo nero, molto simile al colore che indossava solitamente anche lei nel suo intimo, la stuzzic\u00f2.
Pass\u00f2 ancora le mutandine tra le sue mani, al suo interno un leggero alone. Pens\u00f2 che Federica doveva essersi eccitata avendole addosso, o forse no. Avvicin\u00f2 le mutandine al naso, quasi a voler sincerarsi di questo pensiero.
Il profumo dolce la inebri\u00f2, inaspettatamente. Sent\u00ec il suo pube reagire impetuoso. Lo sent\u00ec gonfiarsi, come una spugna immersa improvvisamente in acqua.
Continu\u00f2 ad annusarle, con gli occhi socchiusi. Si ritrovo a pensare a sua sorella Federica, immagin\u00f2 di annusare direttamente alla fonte di quella gradevole fragranza. Il pensiero in parte la disturbava, ma l\u2019eccitazione di quel semplice gesto ebbe la meglio.<\/p>\n\n\n\n

Si porto una mano tra le cosce e sent\u00ec che era completamente bagnata. Sfrego le mutandine sulle labbra umide, come a voler mischiare il suo odore con quello della sorella. Lo sfregamento del tessuto sul suo sesso eccitato le dava dei brividi di piacere intensi, ma ancora controllati.<\/p>\n\n\n\n

Ancora una volta,per\u00f2, il controllo doveva avere la meglio, in quel momento. Non aveva il tempo di abbandonarsi al piacere.
Decise tuttavia di concedersi una piccola ma soddisfacente trasgressione. Avrebbe indossato quelle mutandine quel giorno.<\/p>\n\n\n\n

Letizia usc\u00ec dal bagno con solo le mutandine addosso, il seno all\u2019aria, le gambe scoperte, i piedi nudi. Gett\u00f2 uno sguardo a Rebecca. Aveva un\u2019aria fintamente distratta, l\u00ec seduta allo stesso identico posto di prima, lo sguardo distolto dal suo.
L\u2019aveva scoperta qualche volta spiarla di soppiatto mentre si cambiava, si chiese se non la stesse spiando anche in quel momento. Ma era troppo occupata a dirigersi a passo svelto verso la camera, per finire di prepararsi.<\/p>\n\n\n\n

E mentre chiudeva la porta della camera, sent\u00ec le chiavi di casa infilarsi nella serratura, i suoi genitori che si apprestavano ad entrare e Rebecca che si fiondava in bagno precipitosamente.<\/p>\n\n\n\n

Ancora mezza nuda, si asciug\u00f2 i capelli, mise con attenzione il suo rossetto nero e si guard\u00f2, rimirandosi con addosso le mutandine della sorella.<\/p>\n\n\n\n

Si. Decisamente attraente<\/code> pens\u00f2 soddisfatta.<\/p>\n\n\n\n

Ti \u00e8 piaciuto il racconto? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi! Scrivimi pure a <\/p>\n

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La mattina del grande giorno di laurea era finalmente arrivato per Federica. Lei e le sue sorelle si erano alzate di buona leva, avevano fatto colazione, cercando di smorzare la tensione della lunga giornata che stava per cominciare. Federica le aveva volute con se la notte prima e, complice anche… <\/p>\n","protected":false},"author":371,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":""},"categories":[127],"tags":[173],"ppma_author":[1071],"yasr_visitor_votes":{"number_of_votes":0,"sum_votes":0,"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false}},"authors":[{"term_id":1071,"user_id":371,"is_guest":0,"slug":"ser_lancilot","display_name":"ser_lancilot","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/92f9e92a35ca915e0bdf5517306e5ac9?s=96&d=retro&r=x","description":"","first_name":"ser_lancilot","last_name":"","user_url":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12626"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/users\/371"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12626"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12626\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12627,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12626\/revisions\/12627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12626"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=12626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}