{"id":16289,"date":"2022-10-20T06:41:00","date_gmt":"2022-10-20T06:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vashmeh.ru\/?p=16289"},"modified":"2022-12-09T17:00:17","modified_gmt":"2022-12-09T17:00:17","slug":"mia-figlia-si-sposa-seconda-parte-ora-la-devo-ingravidare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vashmeh.ru\/incesti\/mia-figlia-si-sposa-seconda-parte-ora-la-devo-ingravidare\/","title":{"rendered":"Mia figlia si sposa. Seconda parte. Ora la devo ingravidare."},"content":{"rendered":"\n

Silvia era tornata da due giorni dal suo lungo viaggio di nozze. Io ero fuori per lavoro in auto, ad appena un\u2019ora da casa, quando il mio cellulare prese a squillare. Il tempo di rispondere e la sua voce prese a riempire l\u2019abitacolo della mia auto, mentre mi stavo dirigendo verso un cantiere, in quanto, come architetto, ne sono responsabile.
\u00abPap\u00e0! Pap\u00e0! \u00c8 negativo! Capisci, NEGATIVO! Quel coglione cornuto, in quindici giorni non \u00e8 riuscito neanche a mettermi incinta! Accidenti a te! Ma si pu\u00f2 sapere dove sei? Io sono in uno dei tre giorni fertili, quindi devi fare il tuo dovere e ingravidarmi prima che lo faccia mio marito! Ricordi, pap\u00e0, che me lo hai promesso? Ricordi che mi hai detto che se lui non era capace, avresti provveduto tu? Adesso devi fare il tuo dovere! Dove sei?\u00bb
Le spiego la situazione e le dico che sar\u00f2 di ritorno domani sera. Lei urla che \u00e8 impossibile arrivare a domani sera, deve vedermi per forza oggi. Resta per un lungo istante in silenzio, poi prende la sua decisione: verr\u00e0 da me. Le invio l\u2019indirizzo del mio albergo e subito chiamo la reception, dicendo che ho bisogno di un\u2019altra camera per mia figlia, che mi deve raggiungere. Loro mi consigliano una piccola suite con due camere e subito li incarico di trasferire la mia valigia nella nuova sistemazione abitativa. Quando ritorno, nel primo pomeriggio, appena entro nella suite, lei mi corre incontro e mi abbraccia. Ha l\u2019aria pi\u00f9 felice e radiosa che le avessi mai visto in viso. Mi stringe a s\u00e9, mettendomi le braccia intorno al collo, incolla le sue labbra alle mie in un bacio lungo e talmente profondo, da lasciarmi quasi respiro. Infila immediatamente la sua lingua dentro il mio cavo orale, intrecciandosi con la mia e la sua mano ha preso la mia e se l’\u00e8 portata tra le cosce, dove, con sorpresa l’ho trovata senza mutandine e col sesso depilato, caldo e grondante umori. Limoniamo per alcuni minuti, mentre le mie dita affondano nella sua intimit\u00e0, che sento bollente.
\u00abPap\u00e0! Non potevo resistere, non posso assolutamente accettare che sia quel cornuto ad ingravidarmi! Adesso abbiamo tutta la notte, cos\u00ec potrai fare il tuo dovere e ingravidarmi.\u00bb
L\u2019ho guardata e ho potuto constatare che era felice e raggiante. Sprizzava sensualit\u00e0 e desiderio da ogni espressione del suo volto, mentre il corpo mi veniva offerto in maniera libidinosa in forza della sua esuberante sensualit\u00e0.
In un attimo si \u00e8 spogliata nuda e la stessa cosa ho fatto anch\u2019io, poi ci siamo sdraiati sul letto e, subito, lei ha iniziato ad ansimare, a contorcersi vogliosa e mi implorava di farla godere.
\u00abPap\u00e0, fammi impazzire! Leccami tutta e fammi godere prima di entrare dentro di me, per poi scaldarmi l’utero col tuo fertile seme.\u00bb
Ho infilato la mia testa fra le sue cosce e la mia lingua ha preso a muoversi fra le pieghe della sua ostrica che grondava umori in continuazione. Immediatamente ha avuto un orgasmo forte e intenso e, dopo avermi un po\u2019 succhiato il cazzo, mi ha gridato che dovevo possederla.
\u00abPap\u00e0\u2026pap\u00e0\u2026chiavami ora! Fammi godere! Vieni dentro di me fammi sentire il calore della tua sborra! Prendimi e fammi sentire la tua cappella sbattere contro l’utero, riscaldami il ventre con la tua sborra!\u00bb
Godeva in preda ad un orgasmo intenso, mentre con le mani spingeva la mia testa sul suo sesso grondante e con le cosce stringeva le mie tempie in una morsa ferrea. Avevo assaporato fino all\u2019ultima goccia di quel nettare sgorgato da quella fonte di piacere, poi, avevo sollevato lo sguardo e, mentre lei si era sdraiata supina a cosce aperte, mi ero allungato su di lei e, subito, le sue mani avevano afferrato il mio viso e mi aveva baciato e leccato il suo piacere che lo ricopriva, come avrebbe fatto una cagnolina che lecca il viso del suo padrone. Avevo appoggiato la punta del cazzo fra le valve di quell’ostrica che ora reclamava imperiosa la mia intrusione. Il suo viso era ansioso, in attesa di sentire il mio cazzo affondare nel suo ventre. La sua bocca ha emesso solo un flebile lamento, il suo corpo era ansioso ed impaziente di sentirmi dentro di lei.
\u00abScopami, pap\u00e0! Spingilo tutto dentro, fino in fondo! Fammi sentire come un vero maschio mi scopa! Dai, ti prego, non farmi aspettare ancora; lo sai che \u00e8 tutta la vita che aspetto questo momento. Sono anni che sogno di sentire il mio corpo fecondato dal tuo seme.\u00bb
Con una spinta decisa, son scivolato tutto dentro il suo corpo e, immediatamente, dalla sua bocca \u00e8 fuoruscito un grido che ha accompagnato l’istantanea penetrazione e, nello stesso momento, ha sollevato le gambe e le ha annodate dietro la mia schiena, facendosi penetrare quanto pi\u00f9 a fondo possibile.
Per un lungo istante son rimasto immobile dentro di lei, mentre sentivo le contrazioni vaginali stimolare il mio cazzo e poi mi sono sfilato un po\u2019, per poi riaffondare ancora dentro di lei, che ha cominciato ad assecondare la monta spingendo sempre pi\u00f9 il suo corpo per venire incontro al mio cazzo, che la penetrava in profondit\u00e0. Ha iniziato a gemere di piacere, aumentando sempre di pi\u00f9 le spinte verso di me ed io ho cominciato a muovermi ad un ritmo pi\u00f9 veloce, fin quando l\u2019ho sentita godere.
\u00abPap\u00e0, vengo! Sto godendo! Vieni anche tu, pap\u00e0! Godi con me!\u00bb
Ero talmente eccitato che le ho scaricato una raffica di schizzi di sborra densi e cremosi, direttamente sulla cervice uterina. Mi sono svuotato in lei, schizzando fino all\u2019ultima goccia e poi siamo rimasti cos\u00ec legati e abbracciati, in silenzio, per lungo istante, con lei che non smetteva di tempestarmi il viso di baci e di lievi carezze, mentre, gioiosamente, ribadiva il suo desiderio.
\u00abVoglio che tu mi metta incinta! Voglio esser ingravidata da te prima che lo faccia mio marito. Sappi che, sino a che non avr\u00f2 la certezza di esser incinta, non ti dar\u00f2 tregua. Mi dovrai dedicare tutto il tuo tempo, perch\u00e9 non posso rischiare che mi ingravidi prima mio marito o qualcun altro. Ieri, ho detto al cornuto che ero stata dal medico, perch\u00e9 mi sentivo infiammata a causa dell’intensa attivit\u00e0 sessuale, cui lui crede di avermi sottoposto durante il viaggio di nozze, e mi ha consigliato un periodo di riposo. In realt\u00e0, con lui, durante il viaggio di nozze, il sesso non \u00e8 stato un granch\u00e9. Mi scopava due volte al giorno, mattina e pomeriggio, ma non durava pi\u00f9 che una decina di minuti ciascuna e, quando ero appena eccitata, lui mi veniva dentro con due schizzetti, che appena percepivo. Quando siamo stati nel secondo albergo, a Venezia, c\u2019era una coppia, nostra vicina di stanza, con il lui che era pi\u00f9 o meno della tua et\u00e0 e, per questo, mi piaceva da morire. Il secondo giorno, siamo andati a fare un giro delle isole insieme e lui mi ha scopato nei bagni del traghetto. Era un vero porco e, per tutti i cinque giorni che siamo stati insieme, mi ha scopato ripetutamente, sempre sborrandomi dentro, anche se lo pregavo di non farlo perch\u00e9 non ero protetta, ma l\u2019idea di ingravidare una giovane sposa, lo eccitava cos\u00ec tanto che mi farciva di continuo in maniera cos\u00ec abbondante, che ero sempre costretta a correre al bagno a fare pip\u00ec, per cercare di farne uscire il pi\u00f9 possibile, altrimenti mio marito avrebbe potuto accorgersene. S\u00ec, lo so, pap\u00e0, stai pensando che sono una gran troia. \u00c8 vero, sono una grandissima zoccola, che non sa stare senza cazzo. Una vera puttana, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che mi hai trasformato, e di questo ne sono molto fiera. Per\u00f2, come vedi, nessuno \u00e8 riuscito a mettermi incinta, ma da come ora mi sento piena, credo che tu ci riuscirai.\u00bb
Le chiedo cosa ha raccontato al marito per l’attuale sua assenza da casa e lei mi ha risposto che \u00e8 semplicemente fuori per lavoro, fino a domenica e, poich\u00e9 siamo nelle vicinanze del mare, potremmo passare il weekend insieme. Chiamo mia moglie e la informo che, per motivi di lavoro, mi dovr\u00f2 trattenere fino a domenica, ricevendo in risposta che, a sua volta, ne approfitter\u00e0 per andare con le sue amiche in quella spa, dove, da tempo, si dilettano a passare qualche giorno di relax. Nel sentire questo, Silvia mi guarda e mi dice che questo cambia tutto i suoi programmi e, cos\u00ec, mi prega di raggiungerla il giorno dopo a casa sua. Senza spiegarmi nulla, si riveste velocemente e torna a casa. Il giorno dopo lavoro alacremente e, nel primo pomeriggio, la chiamo avvertendola che sono di ritorno e lei mi prega di passare immediatamente da casa sua.
\u00abSpero che non ti sei stancato molto, al lavoro, perch\u00e9 appena arrivi riprenderemo il discorso che abbiamo interrotto ieri sera e poi, per tre giorni, prenderai il posto di mio marito nel nostro letto matrimoniale!\u00bb
Passo velocemente da casa, tempo di una doccia al volo, mi cambio e poi, mentre mi reco a casa di mia figlia, rifletto che, fino ad oggi, non ho mai avuto la possibilit\u00e0 di star da solo con lei, per tanti giorni. Appena entrato in casa, il tempo di chiuder la porta e, quando mi son voltato, ho visto mia figlia con indosso di nuovo il suo abito da sposa, quello con cui l\u2019avevo chiavata il giorno stesso delle sue nozze, prima di accompagnarla all\u2019altare. Sono rimasto un attimo sorpreso e lei, con una vocina languida e sensuale, mi ha invitato ad abbracciarla.
\u00abPap\u00e0, fammi rivivere la mia prima notte di nozze insieme a te, come ho sempre sognato fare. Tu mi hai regalato dei momenti bellissimi il giorno delle nozze, quando mi hai portata all\u2019altare completamente farcita del tuo seme, realizzando quel sogno e quella promessa che mi avevi fatto tempo prima, ora sono io che ti chiedo di realizzare questo mio sogno: stringermi tra le tue braccia, come una novella sposa e regalarmi questa mia prima notte di nozze con te.\u00bb
Appena finito di parlare, mi ha stretto forte a s\u00e9 e le sue labbra carnose si sono incollate alle mie, mentre il suo corpo ha aderito al mio, spingendo il bacino contro il mio pacco gi\u00e0 duro.
\u00abPap\u00e0, prendimi in braccio e portami a letto come farebbe un legittimo sposo nella sua prima notte con l’amata. Devi prendermi cos\u00ec, con indosso il mio vestito bianco, e non come ha fatto quel cretino di mio marito che ha voluto che prima ci spogliassimo, facessimo la doccia, e, appena mi ha visto nuda, si \u00e8 subito infilato fra le mie cosce e se ne \u00e8 venuto come un coniglio, prima ancora che io potessi sentirlo dentro.\u00bb
L\u2019ho sollevata in braccio e l\u2019ho adagiata sul letto, poi le ho allargato le cosce e la particolare fattura del vestito mi ha subito fatto vedere le sue gambe, fasciate da bianche autoreggenti, oltre la fica, calda e vogliosa, gi\u00e0 pronta e resa lucida dagli umori che sgorgavano copiosi. Ho sbottonato i miei pantaloni giusto quel tanto che basta per tirar fuori il cazzo gi\u00e0 duro e lei mi ha attirato su di s\u00e9 e gliene ho appoggiato la punta fra le labbra fradice, poi, con una spinta decisa, son entrato tutto dentro di lei. Le sue mani hanno accarezzato il mio viso, attirandolo verso di s\u00e9 e la sua lingua \u00e8 entrata, rigida e vibrante, nella mia bocca alla ricerca della mia, risucchiandola quasi volerla mangiare. Ho preso a sbatterla come un ossesso, con colpi duri e profondi, facendola godere in continuazione, con un orgasmo dopo l\u2019altro, senza soluzione di continuit\u00e0. L\u2019ho montata senza tregua, per oltre mezz’ora, fino a che lei, spossata dalla fatica e dagli innumerevoli orgasmi, mi ha supplicato di riempirle il ventre con il mio caldo seme.
\u00abAmore, vieni! Sborrami dentro! Voglio sentire il tuo seme scaldare il mio utero! Dai, pap\u00e0, vieni! Fallo insieme a me, che son pronta a venire!\u00bb
Non ho resistito oltre ed ho preso a pomparla pi\u00f9 velocemente e, d’improvviso, ho iniziato a schizzare dentro di lei. Le ho riversato dentro un fiume di sborra, che si \u00e8 mischiata agli umori dei suoi orgasmi, formando un cocktail speciale: ero come impazzito, ad ogni schizzo continuavo a pomparla con lei che era in preda a un raptus erotico e mi incitava a sbatterla ancor pi\u00f9 forte, mentre dalla sua fica, ridotta ad una voragine, ad ogni affondo, sprizzavano schizzi del suo piacere che colavano, imbrattando il suo bianco vestito da sposa. Mi ha stretto, abbracciandomi forte, baciandomi in bocca e poi, quando sono uscito da lei, il mio cazzo era gocciolante ed ancora incredibilmente duro. Nonostante il suo aspetto sfatto, con un movimento lento e misurato, ha portato la sua bocca sul mio membro bagnato. Lo ha impugnato come un pennello ed ha cominciato a farselo scivolare sulle labbra, sul viso, sui capelli e sugli occhi, sino a spalmarsi il corpo con la mia sborra. Dopo averlo spennellato su di s\u00e9, si \u00e8 girata verso di me, mostrandomi il suo volto ridotto ad una perfetta maschera di libidine ed amore. Siamo rimasti a lungo sdraiati insieme, poi, insieme, abbiamo fatto la doccia, lavandoci a vicenda e continuando a stuzzicarci. Abbiamo ordinato delle pizze e, poco dopo, quando il ragazzo ce le ha consegnate, lei gli si \u00e8 presentata indossando una vestaglia di seta trasparente, sotto cui erano visibili le sue stupende forme di dea dell’amore. L\u2019ho osservata mentre pagava quel ragazzo che sembrava inebetito dalla sua bellezza, perch\u00e9 Silvia appariva semplicemente meravigliosa nella sua conturbante bellezza e, quasi immediatamente, ho desiderato di nuovo di possedere quel corpo. Durante quella frugale cena, consumata a lume di candela, lei non smetteva di tessere le mie lodi e denigrare il marito, che riteneva valido solo a mantenere economicamente una moglie, ma assolutamente inadatto sotto il profilo sessuale. Ero letteralmente inorridito, mentre mi raccontava che, prima di far l\u2019amore con suo marito, era costretta a provvedere ad una profonda igiene del proprio corpo, visto che lui era un pignolo e convinto igienista.
\u00abPap\u00e0, con lui, prima di far l\u2019amore, ci dobbiamo sempre lavare e sterilizzare completamente. Non ha mai voluto che gli prendessi il cazzo in bocca, dopo che era venuto. Non mi ha mai leccato e nemmeno sfiorato il buchetto anale e tu sai benissimo quanto mi piace quando me lo sfondi con il tuo cazzone. Ora sarebbe inorridito al vedere il mio vestito da sposa completamente ricoperto dei nostri umori e della tua sborra. E poi c\u2019\u00e8 una cosa che devi sempre tenere a mente: ti amo pap\u00e0! Ti amo\u2026ti amo con tutta me stessa e devo anche confessarti un\u2019altra cosa: credo che Lucrezia, la compagna di Michele, abbia capito qualcosa, quando ci hanno accompagnato a prendere l\u2019aereo per il viaggio: mi ha detto che io e lei avremmo dovuto parlare. Quando son tornata, era insieme a Michele e mi ha chiesto se ero gi\u00e0 incinta e, quando gli ho detto che non lo ero ancora, ha sorriso ed ha detto che sicuramente a breve lo sarei stata e, allora, avremmo fatto quel discorsetto, cui aveva accennato precedentemente.\u00bb
La guardo e poi le dico di non preoccuparsi, perch\u00e9 ha la sensazione che anche Lucrezia nasconda qualche segreto. Finito di cenare, siamo tornati di nuovo nel letto, per il secondo round di una nottata che non sarebbe finita mai. L\u2019ho scopata in tutte le posizioni e l\u2019avrei anche inculata a fondo, ma lei non ha voluto, perch\u00e9 non voleva sprecare nessuna opportunit\u00e0 di esser ingravidata.
\u00abPap\u00e0 lo sai che mi fai impazzire quando mi sfondi il culo, ma non questa volta: adesso no. Adesso voglio solo sentirti davanti e voglio che nemmeno una goccia del tuo seme cos\u00ec prezioso, vada perduto. Avrei una voglia pazzesca di sentirti schizzare nella mia bocca, per riprovare la libidine che mi d\u00e0 il calore del tuo sperma quando mi inonda il cavo orale e mi scalda l’ugola scendendo verso lo stomaco, ma non voglio rischiare: in questi giorni, ogni singola goccia del tuo seme, deve andare a riempire il mio utero.\u00bb
Le ho sorriso mentre mi ha tempestato di baci e poi, con voce un po\u2019 malinconica, ha continuato a parlare.
\u00abPap\u00e0 fai presto ad ingravidarmi che anch’io non vedo l’ora che tutto torni come prima. Muoio dal desiderio di sentire il sapore cos\u00ec intenso della tua sborra che stimola le papille sulla mia lingua. Le tue mani che tengono ferma la mia testa mentre mi scopi in bocca e mi inciti a succhiarti e bere fino all\u2019ultima goccia del tuo prezioso nettare. Mi manca la tua irruenza, che sento quando mi monti come una cagna e impazzisco quando mi sfondi il culo e lo riempi coi tuoi fiotti bollenti. Tutto questo mi manca da morire, per questo ti chiedo ingravidarmi prima possibile. Per questo voglio che, ogni singola goccia del tuo seme sia utilizzata per fecondare il mio ventre.\u00bb
Sentirla pronunciare quelle parole mentre continuavo a pomparla con un ritmo sempre pi\u00f9 forte, hanno montato ancora pi\u00f9 la mia libidine e mi hanno eccitato, facendo gonfiare ancor pi\u00f9 il mio cazzo che sentivo stimolato dalle sue mucose, dalle sue contrazioni vaginali, fino al punto in cui son riuscito di nuovo ad esplodere ancora nel suo utero, con interminabili fiotti caldi ed abbondanti. Stremati, ci siamo addormentati e, all\u2019alba, l\u2019ho trovata ancora abbracciata a me. L\u2019ho lasciata distesa nel letto, mi sono alzato e, mentre mi vestivo, l\u2019ho guardata dormire ancora: aveva il viso sereno ed appagato. Sembrava un angelo. Era la mia bambina e, al tempo stesso, era il mio demonio, capace di sconvolgere la mia mente e sollecitarmi alle pi\u00f9 sfrenate perversioni. Anche questa idea di farsi ingravidare da me era qualcosa di veramente folle, ma, nello stesso tempo, cos\u00ec eccitante da sconvolgere qualsiasi pensiero razionale. Non avevo rimorsi e nemmeno scrupoli, perch\u00e9 io stesso l\u2019avevo portata a questo livello di perversione ed il massimo lo avevo raggiunto quando, farcita del mio seme, l\u2019avevo accompagnato all\u2019altare, ed ora era il suo momento di reclamare la mia perversione e la cosa, in qualche modo, compensava il nostro rapporto. Durante la giornata ho ricevuto diversi messaggi da lei che mi implorava di tornare pi\u00f9 in fretta possibile, perch\u00e9 aveva estrema necessit\u00e0 di sentire il suo ventre ancora scaldato dal mio seme. Appena giunto in casa, si \u00e8 stretta a me e di nuovo ha voluto esser scopata, cosa che ho fatto, facendola distendere sul tavolo della cucina. \u00c8 stata una bella scopata, intensa e forte e, quando le ho riversato dentro il mio piacere, i suoi occhi si sono illuminati di gioia. Abbiamo fatto una doccia, poi abbiamo deciso di uscire a cena con lei che si \u00e8 preparata con una mise veramente sexy. Me la sono trovata davanti che indossava una camicia bianca modello slim, con i tre bottoni pi\u00f9 alti volutamente sbottonati, tette prive di reggiseno, minigonna nera, autoreggenti appena velate, un paio di decollet\u00e9 con tacco 12; un leggero trucco intorno agli occhi e pochissimo rossetto. Siamo andati a cena in un piccolo ristorante dall\u2019altro lato della citt\u00e0 e, per tutta la serata, \u00e8 stata oggetto di sguardi da parte di tutti i maschi presenti nella sala da pranzo. Al ritorno era cos\u00ec eccitata che, appena giunta in camera, si \u00e8 seduta sul letto e subito ha allargato le cosce e mi ha invitato a leccarla.
\u00abPap\u00e0, sfilami il perizoma e leccami: fammi impazzire dal piacere, ti prego!\u00bb
L\u2019ho leccata e fatta impazzire, fino a portarla all\u2019orgasmo. Ho assaporato e raccolto ogni singola traccia dei suoi abbondanti umori vaginali, che sgorgavano copiosi da quell\u2019ostrica profumata, mentre lei ora mi incitava a possederla con forza.
\u00abChiavami, pap\u00e0! Spingimi dentro il tuo arnese meraviglioso fino in fondo e inondami il ventre!\u00bb
Giusto il tempo di tirarlo fuori dai pantaloni e l\u2019ho penetrata con forza, chiavandola a lungo e nel profondo. Ad ogni cambio di posizione, ci siamo parzialmente denudati e, alla fine, mi son ritrovato disteso, sdraiato sotto di lei che, impalata su di me, ondeggiava con il suo corpo scosso da molteplici orgasmi. Il fatto di averla scopata appena rientrato in casa, rendeva la mia resistenza pressoch\u00e9 infinita. L\u2019ho chiavata per una buona mezz\u2019ora e, alla fine, le son venuto dentro, con lei che impazziva di gioia nel sentire il suo ventre riempito dal mio seme.
\u00abS\u00ec, \u00e8 bellissimo! Schizzami ancora dentro! Dai, ingravidami!\u00bb
Sfiniti ci siamo addormentati. All\u2019alba la sua bocca calda mi ha destato, mentre succhiava avidamente il cazzo. L\u2019ho guardata dicendole che avevo bisogno di un po\u2019 di riposo altrimenti non ci sarebbe stato pi\u00f9 nulla da spremere. Lei ha sorriso, e mi ha detto che era l\u2019ultimo giorno in cui era fertile e, quindi, anche una sola goccia poteva esser utilizzata per il raggiungimento dello scopo. Il giorno successivo Luigi, il marito di Silvia, \u00e8 rientrato e la mia bambina gli aveva confermato che l’infiammazione era passata e, quindi, avrebbero potuto riprendere a far l’amore, perch\u00e9 lei desiderava ardentemente che lui la ingravidasse. Naturalmente era semplicemente una giustificazione, perch\u00e9 nei dieci giorni successivi \u00e8 stata sempre a tempestarmi di telefonate e richieste di sesso.
\u00abPaparino, sono gi\u00e0 pronta! Sono tutta bagnata. La mia patatina piange, aspettando l’arrivo del tuo cazzone! Dai che ci siamo quasi. Forse sono gi\u00e0 gravida, ma fino a che non far\u00f2 di nuovo il test, dovrai continuare a inondare il mio ventre.\u00bb
Naturalmente quelle telefonate avevano il potere di farmi correre da lei e scoparla come un toro impazzito e, quasi immediatamente dopo il mio passaggio, lei si faceva scopare anche dal cornuto, che nemmeno si rendeva conto di quanto fosse bagnata, perch\u00e9 la zoccoletta, si faceva fottere da lui ancora fradicia del mio sperma. Improvvisamente, una mattina, il mio cellulare ha preso a vibrare per una serie di messaggi.
\u00abPap\u00e0! \u00c8 fatta! Sono incinta, finalmente. Trova una scusa con la mamma e stasera portami a cena, cos\u00ec, poi, finalmente, mi potrai sfondare anche il culo.\u00bb
Non avevamo una casa disponibile per quella sera e, dunque, siam dovuti andare in un motel a ore, dove, come mi aveva promesso, oltre al sesso sfrenato mi ha dato ancora il tanto agognato culo, che mi aveva negato per tutto il periodo. Quella sera ha preteso che le sborrassi sempre e solo nel culo, sino al completo prosciugamento dei miei testicoli. Una settimana dopo, eravamo tutti insieme a pranzo e seduti a tavola anche con Michele e Lucrezia ed i genitori di Luigi, Silvia con orgoglio ha annunciato di esser finalmente gravida. Naturalmente tutti si sono complimentati con Luigi e mentre sollevavano i calici per un brindisi benaugurante, ho visto lo sguardo di Lucrezia che, dopo aver fatto un cenno d\u2019intesa a Silvia, si \u00e8 girata verso di me e mi ha sorriso in maniera maliziosa. Nel pomeriggio, mentre eravamo tutti seduti in veranda a sorseggiare un liquore, Lucrezia si \u00e8 avvicinata a me con finta indifferenza e, senza farsi notare dagli altri, mi ha parlato a bassa voce.
\u00abCongratulazioni! Finalmente hai accontentato tua figlia! Sono molto felice per te, soprattutto, son felice del fatto che sei veramente un bel toro da monta!\u00bb
Mi son girato e l\u2019ho fissata, cercando di capire dove voleva andare a parare, ma lei ha sorriso e sempre con tono pacato, mi ha chiesto di poterci incontrare in maniera riservata. Ero un po\u2019 titubante, ma considerando il fatto che aveva intuito che ad ingravidare Silvia ero stato io, ho deciso di stare al suo gioco. Abbiamo fissato un incontro per il pomeriggio del giorno successivo a casa sua e di mio figlio. Quando sono arrivato in casa loro, mi son trovato davanti questa splendida donna di 24 anni, dalla figura alta e slanciata, con i capelli neri lunghi che le arrivavano oltre le spalle, un bel seno florido di una quarta misura piena che, pur avendo allattato, era ancora pi\u00f9 gonfio, fianchi un po\u2019 larghi, e un bel culo posto sopra due cosce lunghe e snelle. Indossava una minigonna nera di pelle ed una camicetta bianca, con ai piedi dei sandali dal tacco alto, che le facevano inarcare la schiena, mettendo in evidenza il suo splendido culo. Ci siamo accomodati sul terrazzo di casa, da cui si gode un\u2019ottima vista della citt\u00e0 e, seduti ad un tavolino, lei mi ha servito delle bibite fresche. Mentre le sorseggiavamo, cerco di capire le sue intenzioni.
\u00abMi ha un po\u2019 sorpreso, ieri, la tua affermazione, soprattutto quando ti sei complimentata con me per la gravidanza di Silvia.\u00bb
Lei mi ha guardato ed ha sorriso continuando ad annuire e, dopo aver sorseggiato un po\u2019 la sua bibita, ha appoggiato il bicchiere sul tavolo e sollevando i suoi occhiali da sole, mi ha fissato dritta negli occhi.
\u00ab\u00c8 inutile che cerchi di negarlo: so riconoscere quando una figlia \u00e8 innamorata del proprio padre e ti posso assicurare che ho invidiato Silvia per il fatto che ha avuto la possibilit\u00e0 di farsi ingravidare da te. Come sai, io e Michele stiamo insieme da cinque anni e da tre abbiamo Lucilla, che, insieme, abbiamo cos\u00ec tanto desiderato, ma che, in realt\u00e0, non riuscivamo ad avere. Per quanto ci avessimo provato, non riuscivo mai a restare incinta di Michele e, poich\u00e9 anch\u2019io, da tempo, intrattenevo una relazione con Giulio mio padre, ne ho parlato con lui e, insieme, abbiamo deciso che forse era il caso che anche lui potesse collaborare alla realizzazione del progetto. Non posso dire con certezza se Lucilla e figlia di Michele, perch\u00e9, da quel momento, mi facevo inondare il ventre sia da lui che da tuo figlio. A differenza di Silvia, io a Michele questa cosa non l\u2019ho nascosta e, dopo un primo momento in cui lui \u00e8 rimasto un po\u2019 titubante, quando ha capito che tutto ci\u00f2 era teso alla realizzazione del nostro progetto di avere un figlio, si \u00e8 detto disposto a condividere il mio ventre con il cazzo di mio padre. Addirittura, una sera, mi hanno scopato in doppia, anzi, per esser pi\u00f9 sicuri, me li hanno infilati tutti e due nella fica e, insieme son venuti inondando il mio ventre con le loro generose sborrate. Vedo nei tuoi occhi un certo stupore, ma ti assicuro che per me e Michele \u00e8 stato un momento di intenso piacere e, nello stesso tempo, anche di gioia, perch\u00e9 il mese successivo ero incinta. Per tutta la gestazione, ho continuato a farmi scopare da entrambi, ed enorme \u00e8 stata la nostra gioia, quando \u00e8 nata questa bimba, che ha, di fatto, sancito la nostra complicit\u00e0 come coppia, ma, soprattutto, ci ha riempito di gioia per aver realizzato un progetto un po’ particolare. Purtroppo, come sai, mio padre \u00e8 morto due anni fa e, poich\u00e9 io e Michele, fra un mese ci sposiamo, abbiamo preso in seria considerazione anche l\u2019ipotesi di avere un altro figlio ed \u00e8 per questo che lui sa benissimo che in questo momento sono qui a parlare con te, perch\u00e9 non avendo pi\u00f9 mio padre che collabora ad ingravidarmi, vorrei che prendessi il suo posto.\u00bb
Sono senza parole. La guardo e, nello stesso tempo, ammiro questa femmina stupenda che mi sta rivelando che anche mio figlio, in qualche modo, ha accettato di esser un cornuto; intanto il suo racconto mi ha cos\u00ec eccitato che mi ritrovo il cazzo teso e duro. Ad un tratto si \u00e8 alzata e poi si \u00e8 inginocchiata fra le mie gambe e, dopo avermi slacciato i pantaloni, ha estratto il mio membro gi\u00e0 turgido e quasi completamente duro e, guardandomi solo un attimo negli occhi, con voce languida ha concluso:
\u00abCosa ne pensi se mi occupo un po’ anch’io, di lui?\u00bb
Senza attendere la mia risposta, ha cominciato a succhiarmelo, infilandoselo tutto in gola. L\u2019ha leccato e succhiato a lungo, assaporando bene anche le palle, sino a farselo sciogliere in bocca come un ghiacciolo. Dopo aver ingoiato tutto ed avermi ben ripulito con la lingua, mi ha ricomposto lei stessa, poi mi ha guardato dritto negli occhi e la sua voce era calda e sensuale:
\u00abBuonissima! Hai una sborra buonissima! Mi ricorda quella del mio defunto padre; spero che vorrai aiutarci in questo nostro nuovo progetto.\u00bb
L\u2019ho guardata e le ho sorriso, dichiarandomi disponibile ad assecondare questo suo progetto.<\/p>\n

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Silvia era tornata da due giorni dal suo lungo viaggio di nozze. Io ero fuori per lavoro in auto, ad appena un\u2019ora da casa, quando il mio cellulare prese a squillare. Il tempo di rispondere e la sua voce prese a riempire l\u2019abitacolo della mia auto, mentre mi stavo dirigendo… <\/p>\n","protected":false},"author":292,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":""},"categories":[126],"tags":[173],"ppma_author":[655],"yasr_visitor_votes":{"number_of_votes":1,"sum_votes":5,"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false}},"authors":[{"term_id":655,"user_id":292,"is_guest":0,"slug":"pennabianca","display_name":"Pennabianca","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/123c88c388376e9eecf0c9a1a7fba462?s=96&d=retro&r=x","description":"","first_name":"Pennabianca","last_name":"","user_url":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16289"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/users\/292"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16289"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16898,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16289\/revisions\/16898"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16289"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=16289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}