{"id":16299,"date":"2022-10-17T08:33:04","date_gmt":"2022-10-17T08:33:04","guid":{"rendered":"https:\/\/vashmeh.ru\/?p=16299"},"modified":"2023-02-25T16:57:37","modified_gmt":"2023-02-25T16:57:37","slug":"tanita-quellesperienza-mistress-che-sognavo-da-una-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vashmeh.ru\/bondage\/tanita-quellesperienza-mistress-che-sognavo-da-una-vita\/","title":{"rendered":"Tanita, quell\u2019esperienza mistress che sognavo da una vita"},"content":{"rendered":"\n
Una vita di grande stress<\/strong>, la mia. D\u2019altro canto, quando si \u00e8 al vertice del reparto marketing di una grande azienda multinazionale, con svariati interessi commerciali da una sponda all\u2019altra del Pacifico, oltre a svariati succursali in tutto il territorio europeo, il peso delle responsabilit\u00e0, a lungo andare, crea quella un po\u2019 di stanchezza mentale. Sia chiaro: mi piace il lavoro che svolgo, adoro<\/strong> la mia professione.<\/p>\n\n\n\n Coordinare oltre cinquanta persone in loco, oltre ad altre sparse per il mondo, \u00e8 una sfida che mi motiva ad andare ad avanti, andare oltre le pressioni <\/strong>che, inevitabilmente, provengono dall’establishment dell\u2019azienda. Vedere che tutti questi collaboratori riescono ad ottenere i risultati richiesti, grazie anche al mio fondamentale apporto, mi ripaga di tutto l’affaticamento psico-fisico<\/strong> provato.<\/p>\n\n\n\n Ogni persona, oltretutto, fa storia a s\u00e9. Ed anche trovare la chiave di volta per motivare<\/strong> ciascun collega, per quanto faticoso sia, \u00e8 una sfida che mi coinvolge, assorbe tante energie, ma \u00e8 estremamente soddisfacente. Su un punto, per quanto ovvio, non si discute: le decisioni spettano a me. Il capo, detto brutalmente, sono io. Sono pagato per questo. Rischio in prima persona<\/strong>: la fuori, ne sono conscio, ci sono colleghi pronti a prendere il mio posto.<\/p>\n\n\n\n Saper dosare bene il bastone e la carota, per chi svolge la mia mansione, \u00e8 ineluttabile. Ma essere decisi<\/strong>, in qualche circostanza in modo assai sostanziale, \u00e8 indispensabile. Ed essere al comando, inutile negarlo, crea anche una sorta di condizione psicologica di \u201cdominio<\/strong>\u201d nei confronti dei collaboratori. Solo dal punto di vista mentale, per carit\u00e0. Ma cos\u00ec \u00e8.<\/p>\n\n\n\n Questa condizione la riscontro, a tutti gli effetti, anche nella mia vita sentimentale<\/strong> e affettiva: la mia dolce met\u00e0 \u00e8 una donna vecchio stile, un po\u2019 geisha, che adora soddisfare totalmente il proprio uomo rinunciando, talvolta, a qualcosa per s\u00e9. E tutto ci\u00f2, senza che io chieda chiss\u00e0 cosa. Essere sempre al comando, avere persone che agiscono e si muovono in base ai tuoi suggerimenti o desideri, ti fa porre una domanda: e se fossi io a dover sottostare ai comandi<\/strong>, ai \u201cdesiderata\u201d, di un\u2019altra persona?<\/p>\n\n\n\n Dal punto di vista professionale, francamente, difficilmente riuscirei a sopportarlo, forse perch\u00e9 ormai sono oltre tre lustri che ottengo gratificazioni <\/strong>e, oggettivamente, sono entrato in alcuni schemi mentali, forse talvolta rigidi, da cui fatico a scollegarmi. Nella mia sfera pi\u00f9 intima, invece, l\u2019idea mi stuzzica<\/strong>. E non poco. Ho provato con Elisa, la mia compagna, ad essere il suo \u201cservo\u201d, ma questa “situazione”, ahim\u00e9, non la coinvolge in alcun modo, non la sente propria\u2019: adora essere presa e posseduta vigorosamente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 chiusa anche lei, in un certo qual senso, in rigidi schemi mentali <\/strong>dal punto di vista sessuale. Ed io, dopo vent\u2019anni al suo fianco, un po\u2019 ne soffro. Durante un\u2019impegnativa trasferta in terra salentina, dove mi dovetti fermare per oltre dieci giorni per chiudere un importante contratto di lavoro, qualcosa scatt\u00f2 nella mia testa. Ero a Lecce<\/strong>. La splendida Lecce. Non a caso ribattezzata la \u201cFirenze del Sud\u201d.<\/p>\n\n\n\n Dopo aver cenato in un locale alla moda del centro, mi incamminai verso l\u2019albergo. La bellezza della citt\u00e0 pugliese accese, inconsciamente, il desiderio di evasione<\/strong>, di provare qualche emozione forte, una scarica di adrenalina che cercavo, ormai, da lungo tempo. Elisa era lontana, anche se presente nel mio cuore. Non l\u2019avevo mai tradita. Ma in questo caso, dopo un lungo conflitto interiore dentro me, compresi che il mio desiderio non era sessuale, non era legato prettamente al raggiungimento dell\u2019orgasmo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\nUna vita perennemente al \u201ccomando\u201d fa insorgere l\u2019esigenza di nuove esperienze<\/h2>\n\n\n\n
La bellezza di Lecce accese il desiderio di evasione ed esaudimento delle mie perversioni<\/h2>\n\n\n\n
Tanita, la mia prima, indimenticabile, esperienza da slave<\/h2>\n\n\n\n