{"id":20853,"date":"2023-02-10T08:00:29","date_gmt":"2023-02-10T08:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/vashmeh.ru\/?p=20853"},"modified":"2023-02-07T08:03:50","modified_gmt":"2023-02-07T08:03:50","slug":"finalmente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vashmeh.ru\/gay\/finalmente\/","title":{"rendered":"Finalmente!"},"content":{"rendered":"\n

Come ogni fine settimana andai sul mio sito preferito per incontri hot, preferito non tanto perch\u00e9 mi avesse permesso di incontrare compagni di letto, quanto perch\u00e9 mi permetteva almeno di giocare con la fantasia. Fino a quel giorno infatti avevo ricevuto molti messaggi, ma pochi avevano realmente attirato la mia attenzione, e alla fine nessuno aveva portato ad un incontro. I motivi erano tanti: io non potevo ospitare, lui non poteva ospitare, le sue foto non mi attiravano, qualcuno andava troppo di fretta per i miei gusti, qualcuno sembrava interessato solo a collezionare culi, qualcuno non sembrava degno della bench\u00e9 minima fiducia.<\/p>\n\n\n\n

Per\u00f2 era comunque piacevole ricevere apprezzamenti, curiosare qua e l\u00e0, e pubblicare le mie fantasie sotto forma di raccontini che a qualcuno erano piaciuti davvero molto. Purtroppo la maggior parte delle volte si trattava di passivi che si immedesimavano nel mio personaggio, ma ogni tanto un apprezzamento molto gradito arrivava anche da qualche attivo. Far venire un maschio solo con i miei racconti era una piccola soddisfazione.
Un pomeriggio di inizio estate ricevetti gli ennesimi complimenti per i miei racconti. Andai subito sul suo profilo per guardare le foto e la descrizione, e rimasi piacevolmente colpito: 40 anni, fisico atletico, splendida dotazione e bisex. Lo ringraziai per i complimenti e lui manifest\u00f2 di apprezzare non solo i miei racconti, che trovava eccitanti, ma anche il mio culo, aggiungendo che gli sarebbe piaciuto aiutarmi a realizzare qualcuna delle mie fantasie.<\/p>\n\n\n\n

\u201cMagari\u201d pensai io, \u201cguarda che splendido cazzo\u201d. Chattammo piacevolmente per un po\u2019, raccontandoci a vicenda i nostri gusti in fatto di sesso, che in effetti sembravano combaciare quasi perfettamente: un maschio dominante, a cui piace sbattere con forza la puttanella di turno, per di pi\u00f9 amante del pissing. Cosa potevo desiderare di meglio? E proprio leggendo i miei racconti lui si era immedesimato nei vari stalloni delle mie fantasie, eccitandosi all\u2019idea di farmi da insegnante e farmi diventare la sua troia.<\/p>\n\n\n\n

Purtroppo, essendo sposato, neanche lui poteva ospitare. La mia solita sfortuna. Rimanemmo per\u00f2 in contatto, nella speranza (soprattutto mia) che si riuscisse a trovare un\u2019occasione. Che per fortuna arriv\u00f2 qualche settimana dopo: sua moglie partiva per un periodo di vacanza, mentre lui doveva rimanere in citt\u00e0 per motivi di lavoro. Mi contatt\u00f2 e mi propose di vederci per un caff\u00e8, e vedere se anche dal vivo le nostre voglie erano, per cos\u00ec dire, reali e compatibili.<\/p>\n\n\n\n

Ovviamente accettai, e il giorno dell\u2019incontro mi preparai accuratamente: non sapevo come sarebbe andata a finire, ma fui meticoloso nell\u2019arrivare pulito e soprattutto aperto dal mio amico di plastica che usavo per fantasticare. Ci ritrovammo seduti ad un tavolino di un caff\u00e8 a chiacchierare come vecchi amici, anche se il mio imbarazzo e la mia voglia dovevano essere abbastanza evidenti. Lui fece di tutto per mettermi a mio agio, ma ogni volta che mi guardava io mi sentivo in soggezione e quasi sotto esame, con il timore di apparire talmente goffo e imbranato da fargli passare ogni fantasia.<\/p>\n\n\n\n

Lui pag\u00f2 le nostre consumazioni ed io ebbi quasi l\u2019impressione che stesse per mollarmi l\u00ec, deluso dall\u2019incontro.<\/p>\n\n\n\n

\u201cAllora andiamo?\u201d disse con un sorriso, \u201cHo proprio voglia di sfondarti il culo\u2026\u201d, aggiunse sussurrando.<\/p>\n\n\n\n

Rimasi quasi sorpreso, ma sorrisi e senza dire nulla mi alzai, ed iniziai a camminare al suo fianco, con le gambe che quasi tremavano per l\u2019emozione.<\/p>\n\n\n\n

\u201cVedrai, ci divertiremo\u201d disse lui.
\u201cBeh, spero di essere all\u2019altezza\u201d risposi.
\u201cMa s\u00ec, tranquillo\u2026 sono sicuro che lo sarai\u2026 ti insegner\u00f2 ad essere una brava troietta\u201d disse strizzandomi l\u2019occhio.<\/p>\n\n\n\n

Entrammo a casa sua dopo pochi minuti di silenziosa passeggiata, durante la quale il mio desiderio non fece altro che crescere. Si sedette sul divano del salotto, che era stato coperto con un copridivano evidentemente in previsione del nostro incontro, mentre notai un gel lubrificante che faceva bella mostra di s\u00e9 sul tavolino davanti al divano.<\/p>\n\n\n\n

\u201cCarino qui\u201d dissi cercando di stemperare l\u2019emozione.
\u201cSono contento che ti piaccia\u2026 perch\u00e9 \u00e8 qui che imparerai a prenderlo nel culo\u201d disse sorridendo. \u201cSpogliati\u201d aggiunse con un tono deciso.<\/p>\n\n\n\n

In pochi secondi mi sfilai di dosso i pochi indumenti estivi che avevo addosso, rimanendo nudo davanti a lui.<\/p>\n\n\n\n

\u201cMolto bene\u201d disse lui alzandosi. \u201cOra iniziamo la lezione\u201d aggiunse mettendomi le mani sulle spalle e spingendomi ad inginocchiarmi davanti a lui.<\/p>\n\n\n\n

Mi ritrovai quindi in un attimo nudo ed in ginocchio davanti a lui, che inizi\u00f2 a sfilarsi la maglietta. Con le mani che tremavano per l\u2019emozione afferrai i suoi pantaloni e li sbottonai, per poi abbassarli insieme agli slip. Il suo grosso uccello balz\u00f2 fuori gi\u00e0 in erezione, iniziando a dondolare invitante davanti al mio viso, segno inequivocabile che la sua voglia di sfondarmi era reale. Era davvero grosso e turgido, e dentro di me pensai che le foto sul sito non rendevano l\u2019idea, e non gli rendevano giustizia. Restai imbambolato a guardarlo, senza riuscire a dire nulla, mentre il suo odore iniziava a stimolare i miei sensi da aspirante puttana. Pietro spinse il bacino in avanti e inizi\u00f2 a fare ondeggiare il suo cazzo sbattendomelo sul viso per risvegliarmi da quella specie di trance.<\/p>\n\n\n\n

Dal basso lo guardai e gli sorrisi, afferrai il suo cazzo, e iniziai timidamente a passare la lingua sulla grossa cappella. Man mano che slinguavo quello splendido esemplare la mia convinzione aumentava, e sentire quel cazzo durissimo nella mia mano mi spronava a fare del mio meglio. La lingua sempre pi\u00f9 veloce passava intorno alla cappella, mulinava sulla punta svettante del cazzo di Pietro per poi ricominciare ad accarezzare ogni centimetro del turgido glande. Aprii la bocca e diedi una succhiata a quel grosso pezzo di carne, gustando l\u2019inebriante sapore di maschio che era sempre pi\u00f9 eccitato per il lavoro di lingua e di bocca.<\/p>\n\n\n\n

Pietro lasci\u00f2 che io assaporassi il suo cazzo per un po\u2019, lasciandomi giocare con le labbra e la lingua, finch\u00e9 non decise di riprendere in mano il gioco. Mi mise le mani sulla testa tenendola ben ferma, ed inizi\u00f2 a muovere lentamente avanti e indietro il cazzo nella mia bocca. I movimenti erano lenti, ma evidentemente stava valutando quanto a fondo potesse spingere il suo grosso cazzo nella mia bocca, non certo allenata a ricevere un uccello, tantomeno delle sue dimensioni.<\/p>\n\n\n\n

E infatti non era facile accogliere quel duro ospite nella mia bocca, che riusciva ad ingoiarne non pi\u00f9 di met\u00e0. Pietro spingeva con sapienza la cappella riuscendo a farla arrivare ad ogni affondo all\u2019inizio della gola, ma senza forzare. Invece che spingere pi\u00f9 a fondo prefer\u00ec aumentare il ritmo con cui mi scopava la bocca, facendomi scorrere fra le labbra e sulla lingua il suo serpente di carne sempre pi\u00f9 velocemente, provocandomi un\u2019abbondante salivazione. Mentre lui tenendomi saldamente la testa mi scopava la bocca con affondi decisi, la saliva inizi\u00f2 a colarmi dalla bocca finendo sul mento.<\/p>\n\n\n\n

Mi abbandonai a quel cazzo che scorreva rapido nella mia bocca, iniziando finalmente a sentirmi puttana nelle sue mani, e lo afferrai per le natiche muscolose, accompagnando i suoi movimenti. Il sapore del suo cazzo nella gola, il suo ansimare, la saliva che colava, la bocca aperta a contenere faticosamente le dimensioni esuberanti di quel meraviglioso pezzo di carne non fecero altro che aumentare la mia voglia, non fecero altro che farmi desiderare con ancora pi\u00f9 convinzione di essere inculato da un maschio cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n

D\u2019improvviso Pietro sfil\u00f2 dalla bocca l\u2019uccello, che, grondando saliva, si muoveva lentamente davanti al mio viso.<\/p>\n\n\n\n

\u201cBrava puttanella\u201d disse lui \u201cstai andando bene\u2026 ti piace il cazzo?\u201d.
\u201cLo adoro\u2026\u201d dissi con la voce che tradiva un\u2019eccitazione spasmodica, subito prima che lui me lo rimettesse in bocca senza troppi complimenti, ricominciando ad affondare con decisione.<\/p>\n\n\n\n

La mia voglia evidentemente faceva aumentare la sua voglia, e prov\u00f2 ad affondare di pi\u00f9 il cazzo nella mia gola, tanto che pi\u00f9 volte ero sul punto di tossire. Fu bravo a non superare il limite, facendomi gustare il suo uccello per eccitanti minuti, finch\u00e9 non lo spinse fino all\u2019inizio della gola tenendomi la testa ferma. Dovetti trattenere il respiro per lunghi secondi per non essere soffocato dal quel cazzo ormai padrone della mia bocca, finch\u00e9 non gli strinsi le natiche con le mani in segno di resa e lui sfil\u00f2 ancora il cazzo dalla mia bocca.<\/p>\n\n\n\n

\u201cMmmmmmm\u2026 non male\u2026 ma vedrai che con la pratica imparerai ad ingoiarlo tutto\u201d disse mentre io ansimavo per riprendere fiato e annuivo con la testa come una brava scolaretta che ha appena preso una sufficienza risicata e stava ricevendo un rimprovero.
\u201cMi spiace, non sono una gola profonda\u201d dissi un po\u2019 deluso, col timore che il mio primo test da troia stesse andando male.
\u201cImparerai\u2026 Si vede che il cazzo ti piace\u201d disse con voce quasi professionale, e mi fece alzare. \u201cMa ora ho proprio voglia di romperti il culo\u201d aggiunse facendomi mettere a pecora sul divano.<\/p>\n\n\n\n

Afferr\u00f2 il flacone di gel lubrificante, ed un attimo dopo sentii del liquido fresco colarmi fra le natiche fin sul buchetto. Lo spalm\u00f2 con cura sul mio ano, e poi sentii un suo dito farsi strada sapientemente, seguito dopo poco da un secondo. Mi unse abbondantemente il buco del culo, affondando pi\u00f9 volte le dita e muovendole dentro di me. Poi le sfil\u00f2, e lo sentii montare sul divano dietro di me: sentii la sua cappella appoggiarsi al mio buco e strofinarsi pi\u00f9 volte fra le mie natiche.<\/p>\n\n\n\n

\u201cLo vuoi troia?\u201d mi chiese, pur sapendo la risposta.
\u201cInculami ti prego\u201d risposi quasi mugolando \u201cVoglio il tuo cazzo\u2026\u201d.
\u201cBrava puttanella\u201d disse iniziando lentamente a spingere.<\/p>\n\n\n\n

Sentii il cazzo farsi strada centimetro dopo centimetro, e il culo allargarsi come non mai\u2026 Nonostante fosse abbondantemente lubrificato, il suo cazzo entrava con fatica, ma lentamente ed inesorabilmente. Quasi mi mancava il fiato, e strinsi forte il copridivano sentendo quell\u2019enorme palo di carne dilatarmi il culo, mentre lui strinse forte i miei fianchi affondandolo dentro di me.<\/p>\n\n\n\n

\u201cBrava, stai andando bene\u201d disse lui \u201cVuoi che mi fermi?\u201d. Feci cenno di no con la testa e lui continu\u00f2 a spingermelo nel culo con tale lentezza che sembr\u00f2 non finire mai, facendomi ansimare ed inarcare la schiena.<\/p>\n\n\n\n

Ad un certo punto, altrettanto lentamente, inizi\u00f2 a sfilarlo fino a che non fu tutto fuori. Dentro di me temetti che fosse rimasto deluso e mi dicesse di rivestirmi, per cui girai la testa per guardare dietro di me e vidi che guardava il mio buco spalancato davanti a s\u00e9. Fece ancora colare gel lubrificante nel mio culo, punt\u00f2 di nuovo il suo splendido cazzo sul mio buco e ricominci\u00f2 a spingere. Il cazzo entr\u00f2 con maggior facilit\u00e0, e lui affond\u00f2 dentro di me con pi\u00f9 decisione, penetrandomi fino in fondo nel culo che si andava sempre pi\u00f9 rilassando.<\/p>\n\n\n\n

\u201cNiente male davvero\u201d disse Pietro subito prima di iniziare ancora a sfilarmi il cazzo dal culo. Questa volta per\u00f2 non lo sfil\u00f2 completamente, ma inizi\u00f2 un lento avanti e indietro che ad ogni spinta faceva aprire e rilassare il mio culo.
\u201cEro sicuro che saresti riuscito a prenderlo\u201d disse lui con la voce da cui traspariva la crescente eccitazione. \u201cTi piace il mio cazzo vero puttana?\u201d.
\u201cE\u2019\u2026 fantastico\u2026\u201d ansimai io mentre il mio culo iniziava a darmi sempre maggiori brividi di piacere. \u201cCazzo com\u2019\u00e8 grosso\u2026 duro\u2026 tutto nel mio culo\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n

Pietro mi strinse pi\u00f9 forte per i fianchi e aument\u00f2 leggermente il ritmo del suo andirivieni nel mio culo che, sempre pi\u00f9 rilassato e cedevole, sembrava accoglierlo con sempre maggior facilit\u00e0. Mi incul\u00f2 lentamente per un po\u2019, per poi spingermi a fondo il cazzo tenendolo dentro il mio culo e ruotando il bacino.<\/p>\n\n\n\n

\u201cHai un culo da troia\u201d disse Pietro prima di assestarmi una sonora sculacciata che mi fece stringere il culo e sentire il suo splendido membro in tutta la sua durezza e virilit\u00e0.
\u201cE tu un cazzo da toro\u201d dissi quasi mugolando.
\u201cE tu sai cosa fa un toro ad una troietta, vero?\u201d disse lui. Vedendo che non rispondevo, mi diede un\u2019altra sculacciata e mi ripet\u00e9 in tono deciso \u201cLo sai?!\u201d.
\u201cLa scopa?\u201d dissi timidamente.
\u201cLe sfonda il culo\u2026\u201d disse lui ricominciando a pomparmi nel culo il suo durissimo cazzo.<\/p>\n\n\n\n

Il ritmo cresceva, lentamente, ma cresceva inesorabilmente. Il suo cazzo ad ogni affondo si faceva pi\u00f9 potente e prepotente, strappandomi mugolii e gemiti di piacere.<\/p>\n\n\n\n

\u201cTi piace vero troia?\u201d ghign\u00f2 quasi lui mentre il ritmo diventava sempre pi\u00f9 sostenuto \u201cTi piace il mio cazzo\u2026\u201d.
\u201cOh s\u00ec\u2026 mi piace da impazzire\u2026 cos\u00ec\u2026 bravo\u2026 inculami\u2026\u201d mugolai in preda al piacere intenso che quella monta mi dava.
Pietro non aspettava altro, e alle mie parole aument\u00f2 ancora il ritmo e la forza delle spinte.
\u201cOra iniziamo a fare sul serio sai?\u201d disse a denti stretti mentre le sue mani si serravano ancora pi\u00f9 strette si miei fianchi e le spinte iniziavano a diventare ancora pi\u00f9 veloci e potenti.<\/p>\n\n\n\n

Il mio corpo era scosso dal suo bacino che con forza sbatteva su di me e dalle sue mani che ad ogni affondo mi tiravano con forza a lui: ero ormai in sua completa bal\u00eca, abbandonato a quella inculata selvaggia, con il mio culo letteralmente usato da quel porco che con maestria me lo sfondava.<\/p>\n\n\n\n

\u201cTe lo sfondo questo culo sai?\u201d ansimava Pietro mentre imperterrito mi sbatteva con forza.
\u201cOh s\u00ec\u2026 sfondamelo\u2026. spaccamelo\u2026 spaccameloooo!\u201d mi misi quasi ad urlare in preda ad un godimento mai provato.<\/p>\n\n\n\n

Con un colpo profondo Pietro mi piant\u00f2 nel culo il suo totem di carne e mi diede un\u2019altra sculacciata che risuon\u00f2 nella stanza.<\/p>\n\n\n\n

\u201cSei proprio una troia\u2026\u201d quasi mi sussurr\u00f2 all\u2019orecchio \u201cLa mia troia\u2026 Ed ho proprio voglia di accontentarti sai?\u201d aggiunse. \u201cVuoi proprio che ti spacchi il culo, puttana?\u201d.
\u201cOh s\u00ec\u2026 ti prego\u201d sussurrai.
\u201cNon ho sentito, troia!\u201d disse lui in tono autoritario sculacciandomi ancora una volta.
\u201cTi prego\u2026 spaccami il culo\u2026 spaccamelo!\u201d ripetei con maggior convinzione.<\/p>\n\n\n\n

Pietro ricominci\u00f2 allora a fottermi con colpi vigorosi che spingevano il mio corpo contro il divano, facendo risuonare nella stanza il ritmico sbattere del suo bacino contro il mio culo.
\u201cOh s\u00ec\u2026. s\u00ec\u2026 ti prego\u2026 non smettere\u2026 spaccamelo\u2026 spaccamelooooo!\u201d urlavo in preda al piacere che il suo cazzo mi dava, mentre lui non faceva altro che ripetere che ero una troia e che mi avrebbe accontentato, spaccandomi il culo a colpi di cazzo.<\/p>\n\n\n\n

E fu di parola: mi incul\u00f2 a lungo e con veemenza e vigore, rendendo il mio culo una fica capace di prendere un cazzo grosso e potente come il suo come fosse la cosa pi\u00f9 naturale del mondo. Ad un tratto mi diede due o tre colpi ben assestati, sfil\u00f2 rapidamente il suo uccello dal mio culo ormai apertissimo, mi prese per un braccio facendomi mettere in ginocchio e si mise a menarsi il cazzo furiosamente davanti al mio viso.<\/p>\n\n\n\n

\u201cAdesso ti inondo puttana\u201d rantol\u00f2 Pietro.<\/p>\n\n\n\n

E ci vollero solo pochi secondi perch\u00e9 il primo schizzo, potente e abbondante, mi colpisse il viso. Spalancai la bocca mentre lui in preda ad un devastante orgasmo continuava a menarsi il cazzo e a schizzarmi in faccia, sulle labbra ed in bocca, roventi fiotti di sperma che sembravano non finire mai. Fu di parola: mi inond\u00f2 il viso di sperma, e alla fine della sua impetuosa sborrata mi ritrovai con il suo seme che mi colava abbondante sul naso, le guance, le labbra ed il mento. Un paio di schizzi erano finiti anche tra i capelli. Lo guardai dal basso sorridendogli: lui ricambi\u00f2 il sorriso ed inizi\u00f2 a passarmi sul viso il suo cazzo ancora pulsante per la sborrata.<\/p>\n\n\n\n

\u201cSei proprio una brava troietta\u2026\u201d disse \u201cBrava ed ubbidiente\u201d aggiunse spingendomi fra le labbra il suo cazzo bollente. Mi scop\u00f2 la bocca lentamente, facendomi assaporare ancora il suo cazzo e lo sperma che aveva raccolto dal mio viso.<\/p>\n\n\n\n

\u201cE adesso\u2026 lo sai vero?\u201d mi disse prendendomi per un braccio ed aiutandomi ad alzarmi. \u201cTi ricordi qual \u00e8 il tuo racconto che mi \u00e8 piaciuto di pi\u00f9\u2026\u201d aggiunse.
\u201cCerto\u201d dissi io leccandomi le labbra ancora umide del suo seme \u201cE\u2019 \u201cLa scommessa\u201d\u2026\u201d aggiunsi ben sapendo dove Pietro mi stava conducendo. Una volta arrivati in bagno mi sistemai in ginocchio nella doccia, pronto a ricevere l\u2019ultimo premio.
\u201cNon ho fatto altro che bere tutto il pomeriggio\u2026 e ora tocca a te bere\u2026 Perch\u00e9 la mia puttana deve bere\u2026\u201d.
\u201cLa monta mi ha messo molta sete\u2026\u201d risposi voglioso.
\u201cQuesta \u00e8 la risposta giusta\u201d disse Pietro iniziando a pisciare a meno di un metro da me.<\/p>\n\n\n\n

Il getto era abbondante e potente e non accennava a diminuire, segno che in effetti aveva davvero bevuto moltissimo. Con grande abilit\u00e0 diresse il getto sul mio viso e poi verso la mia bocca spalancata, riempiendola in pochi secondi di liquido bollente che provai ad ingoiare. Il getto era cos\u00ec abbondante che io riuscivo ad ingoiarne solo una parte, mentre molto altro liquido mi colava sul mento e sul petto bagnandomi abbondantemente. Pietro interruppe il getto e mi guard\u00f2, fradicio del suo piscio.<\/p>\n\n\n\n

\u201cBrava troia. Ne vuoi ancora?\u201d.
\u201cOh s\u00ec\u201d risposi con un sorriso.
\u201cDevi pregarmi puttana\u201d disse lui con tono perentorio.
\u201cTi prego Pietro, riempimi di piscio\u2026 ho sete\u2026 ti prego\u2026\u201d lo implorai.<\/p>\n\n\n\n

Lui non se lo fece ripetere, avanz\u00f2 verso di me e mi infil\u00f2 in bocca il cazzo ancora barzotto, ricominciando a pisciare. \u201cBevi troia\u201d disse tenendomi ferma la testa mentre imperterrito continuava a pisciarmi in bocca un getto prorompente di liquido bollente. Cercai di ingoiarne pi\u00f9 che potei, ma ancora una volta la quantit\u00e0 fu tale che dagli angoli della bocca abbondante piscio mi col\u00f2 sul corpo. Lui mi lasci\u00f2 la testa e fin\u00ec di svuotarsi la vescica su di me, che ormai ero fradicio del suo piscio. Mi sgrull\u00f2 il cazzo sul viso, regalandomi anche le ultime gocce profumate a suggellare quella nostra prima scopata.<\/p>\n\n\n\n

\u201cCazzo, \u00e8 stato davvero fantastico\u2026\u201d dissi riprendendo fiato.
\u201cAnche tu non sei male\u2026 hai delle potenzialit\u00e0\u2026\u201d disse lui quasi con sufficienza.
\u201cAllora mi scoperai ancora? Magari posso migliorare\u201d chiesi mentre accennavo ad alzarmi.
\u201cEhi, fermo\u2026. Chi ti ha detto che puoi alzarti?\u201d mi disse lui deciso. \u201cNon ho ancora finito con te\u2026\u201d aggiunse infilandomi in bocca il cazzo che si induriva rapidamente fra le mie labbra.
\u201cNon ho ancora finito di sfondarti, puttanella\u201d disse rendendomi una troia felice. Sarebbero state ore molto impegnative\u2026 ma molto eccitanti.<\/p>\n

<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Come ogni fine settimana andai sul mio sito preferito per incontri hot, preferito non tanto perch\u00e9 mi avesse permesso di incontrare compagni di letto, quanto perch\u00e9 mi permetteva almeno di giocare con la fantasia. Fino a quel giorno infatti avevo ricevuto molti messaggi, ma pochi avevano realmente attirato la mia… <\/p>\n","protected":false},"author":413,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":""},"categories":[52],"tags":[173],"ppma_author":[1063],"yasr_visitor_votes":{"number_of_votes":2,"sum_votes":10,"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false}},"authors":[{"term_id":1063,"user_id":413,"is_guest":0,"slug":"alexbsxpass","display_name":"AlexBsxPass","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/26b6adbe11c6726e394d2fc489a17b16?s=96&d=retro&r=x","description":"","first_name":"AlexBsxPass","last_name":"","user_url":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20853"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/users\/413"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20853"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20854,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20853\/revisions\/20854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20853"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=20853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}