{"id":21471,"date":"2023-02-24T08:22:21","date_gmt":"2023-02-24T08:22:21","guid":{"rendered":"https:\/\/vashmeh.ru\/?p=21471"},"modified":"2023-02-20T08:29:55","modified_gmt":"2023-02-20T08:29:55","slug":"la-prima-volta-che-toccai-un-cazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vashmeh.ru\/bisex\/la-prima-volta-che-toccai-un-cazzo\/","title":{"rendered":"La prima volta che toccai un cazzo"},"content":{"rendered":"\n

La prima volta che toccai un cazzo
Questa \u00e8 una storia vera, reale, vissuta in prima persona iniziata nel 1969. All\u2019epoca ero un ragazzino, vestivo con pantaloni corti a quell\u2019et\u00e0. Vicino casa mia venne da una citt\u00e0 vicina un signore magrissimo, alto circa 1,70, aveva 55 anni, apr\u00ec un negozio di frutta, lui abitava al piano superiore dello stesso stabile, viveva da solo ed era separato. Con altri ragazzi giocavamo vicino alla sua bottega e spesso ci intrattenevamo a scherzare col fruttivendolo. Lui mi sfotteva perch\u00e9 avevo le gambe lisce senza un pelo, mi diceva hai le cosce come una femmina, le prime volte questa cosa mi faceva incazzare perch\u00e9 alla battuta c\u2019era sempre la risata dei miei amici, nei pomeriggi passavamo il tempo l\u00ec, spesso lui mi mandava a fare commissioni, comprare le sigarette o altre cose, io mi soffermavo molto nella sua bottega anche perch\u00e9 mangiucchiavo frutta, a volte lo aiutavo a spostare le cassette di frutta, soprattutto la sera quando si dovevano entrare le cassette esposte sul davanzale del negozio . Quando eravamo soli mi diceva, cazzo mai hai davvero cosce bellissime, fammele toccare, io non davo importanza alle sue richieste mi ritraevo, mi rifiutavo sempre di fargliele toccare, ma lui, quando era ora di chiusura del negozio quando stavamo per finire di entrare tutte le cassette e non c\u2019era pi\u00f9 gente in giro, quasi ogni sera insisteva per accarezzarmi le cosce, mi supplicava di fargliele toccare, mi diceva solo una volta e poi mai pi\u00f9. Ho riflettuto se era il caso di fargliele toccare cos\u00ec la finiva con questa storia. Gli dissi va bene ma solo una volta e poi basta. Lui socchiuse la porta del negozio lasciando lo spiraglio nel caso sopraggiungesse qualcuno, mi si avvicina e comincia ad accarezzarmi le cosce entrando con la mano sotto il bordo dei pantaloni verso la natica e poi verso il mio inguine toccandomi i peli intorno al mio pene , capivo che si stava eccitando e me lo disse, \u201cm\u2019attisau\u201d (mi si \u00e8 indurito) dalla patta che spesso la teneva sbottonata , dopo in seguito scoprii che non portava mai mutande, fuori esce un cazzo enorme coi peli bianchi intorno al cazzo, sottile alla base ma si ingrossava verso la punta, aveva una cappella grossa e violacee. Io rimasi stupito , il cuore mi batteva a mille all\u2019ora mi trovavo in forte imbarazzo. Non avevo mai visto il cazzo di un uomo. Mi disse toccalo, ma mi rifiutai, ti prego toccalo, io mi negavo e gli dissi adesso basta, e lui ancora un poco, toccalo solo un momento, mi rifiutavo per\u00f2 guardavo quell\u2019enorme cazzo che doveva essere il triplo del mio. Doveva essere almeno 22 cm. Mi disse toccalo che ti faccio un regalo, ti do 500 lire, (credo fossero il valore di 50 euro d\u2019oggi) io che a quel tempo al massimo avevo in tasca 20 o 30 lire ero allettato se toccarlo ed avere i soldi ma dall\u2019altro lato non volevo essere considerato un frocio. Nel frattempo me lo strofinava alla coscia e mi pregava di toccarlo in cambio dei soldi. Gli feci promettere di non dirlo a nessuno e se voleva lo dovevo toccare con un pezzo di carta avvolto al cazzo per non avere il contatto a pelle tra la mia mano e il suo cazzo. Mi rispose va bene, prese un piccolo foglio di giornale se lo avvolse al cazzo, ma il pezzetto di giornale era troppo piccolo quasi non copriva la circonferenza del cazzo, cos\u00ec iniziai a impugnarlo e a muovere la mia mano, notavo il calore di quel cazzo nonostante il giornale era troppo caldo e duro, lui era di fianco a me, mi accarezzava il culo e con la mano mi stringeva tutta la natica con l\u2019altra mano mi sfiorava i peli dell\u2019inguine ma non mi toccava il mio cazzetto nemmeno le palle, in questi movimenti mi cade la carta avvolta al suo cazzo ma continuo a segarlo, ero nel guado, non avevo mai pensato ad avere contatti con un altro maschio erano fuori da ogni mia intenzione, ma continuavo a segarlo, ad un tratto mi dice \u201c staiu sburrannu\u201d ,(sto sborrando) e parte uno ,due, tre getti di sborra che si sono allontanati almeno un metro. Continuai a segarlo fino a quando non usc\u00ec nulla, io ero rosso in viso, stravolto, preoccupato, sensi di colpa mi assalivano perch\u00e9 rischiavo di essere considerato un frocio. Non lo guardavo nemmeno in viso mi vergognavo, mi diede 500 lire, dovevo uscire da quella bottega ma non mi volevo far vedere da nessuno soprattutto da qualche mio amico. Finalmente andai a casa mi lavai subito le mani sporche di sborra nonostante le avessi asciugate coi fogli di giornale e nascosi i soldi. Quella \u00e8 stata la prima volta che toccai un cazzo. Con lui ci sono state altre volte ma non so se raccontarle. Oggi che sono sposato capita di pensare a quel cazzo e segarmi, Questa storia mi \u00e8 rimasta sempre viva nei miei pensieri.<\/p>\n

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La prima volta che toccai un cazzoQuesta \u00e8 una storia vera, reale, vissuta in prima persona iniziata nel 1969. All\u2019epoca ero un ragazzino, vestivo con pantaloni corti a quell\u2019et\u00e0. Vicino casa mia venne da una citt\u00e0 vicina un signore magrissimo, alto circa 1,70, aveva 55 anni, apr\u00ec un negozio di… <\/p>\n","protected":false},"author":479,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":""},"categories":[121,129],"tags":[1224,171],"ppma_author":[1225],"yasr_visitor_votes":{"number_of_votes":2,"sum_votes":8,"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false}},"authors":[{"term_id":1225,"user_id":479,"is_guest":0,"slug":"mauro-57","display_name":"Mauro 57","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2e14ca4389e4f193c880aac4c6af09ef?s=96&d=retro&r=x","description":"","first_name":"Mauro 57","last_name":"","user_url":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21471"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/users\/479"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21471"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21472,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21471\/revisions\/21472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21471"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=21471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}