{"id":21533,"date":"2023-02-20T18:12:02","date_gmt":"2023-02-20T18:12:02","guid":{"rendered":"https:\/\/vashmeh.ru\/?p=21533"},"modified":"2023-02-20T18:12:03","modified_gmt":"2023-02-20T18:12:03","slug":"love-granny-01-la-zia-flo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vashmeh.ru\/incesti\/love-granny-01-la-zia-flo\/","title":{"rendered":"Love Granny 01 – La zia Flo"},"content":{"rendered":"\n

La passione per le tardone \u00e8 nata con mia zia Flo, prozia in verit\u00e0, sorella di nonna. Bel donnone over sessanta, gran culo, grandi poppe che ballonzolavano sempre come se dovessero uscire da un momento all\u2019altro. Le prime segone decise me le facevo fin dalle medie sulle immagini mentali che avevo memorizzato fissando quei globi dove spesso si intravvedeva il grosso capezzolo che premeva da sotto o anche su alcuni scorci sotto la sua gonna quando si chinava per cucinare o se sedeva sul divano con le gambe troppo aperte lasciando intravvedere il lembo bianco delle mutande e soprattutto il gancetto delle calze di nylon. Dio quanto mi facevano sesso quelle calze. A volte quando le lasciava appese in bagno, le prendevo, le annusavo, mi ci segavo passandole sul cazzo\u2026 La zia abitava nell\u2019appartamento sotto al nostro mentre al terzo piano vive a nonna da quando era rimasta vedova. Eravamo una grande famiglia felice diciamo e io mi muovevo sui tre piani come meglio volevo e senza tante censure. Cos\u00ec vedevo cose: come una volta che vidi la nonna uscire dal bagno con la gonna ancora su e le mutande a mezza coscia e mentre con una mano reggeva la gonna con l\u2019altra si puliva la fica con la carta. Non c\u2019era nulla di sconcio da parte sua. Sola a casa sua si puliva il piscio dalla gnocca, nulla di male ma per me fu fantastico. Fu la prima fica pelosa che vidi e fu bellissimo. La sera ovviamente sparai qualche fiotto nel materasso mentre ripensavo a quella gatta grigia cos\u00ec invitante e cos\u00ec vicina ai miei occhi. Insomma gli anni passavano, io crescevo, mi facevo la mia vita, conoscevo ragazze, facevo esperienze (anche molto spinte), in summa diventavo uomo. Per\u00f2, ogni tanto, la fissa per le nonne mi tornava. La mia non era esattamente la timidezza di chi si immagina rapporti sessuali con le persone di famiglia perch\u00e9 ha delle difficolt\u00e0 oggettive ad instaurare rapporti con altre e si sente rassicurato solo dai suoi cari spesso scambiando impulsi sessuali e semplice amore di madre (o nonna o zia). Non credo fossi complessato. Al sabato uscivo con gli amici e finivamo sempre per imbarcare qualche troietta che finivamo per sbatterci in auto belli comodi in un parcheggio. Tanto pi\u00f9 quando si sparse un po\u2019 la voce che avevo un tarello mica da ridere che non vorrei esagerare ma direi da superdotato (poi ne parleremo meglio) l\u2019offerta di troiette sul mercato aument\u00f2 parecchio. Giovane, bellino, spigliato e dotato non posso certo dire che la mia vita sessuale avesse dei problemi ma, nonostante ci\u00f2, restava ogni tanto la fissa per le nonne e per le calze di nylon. Se la mia patner aveva le autoreggenti le chiedevo di tenerle, se aveva il collant le chiedevo di togliere gli slip \u00e8 rimetterlo a costo poi di risarcirla dopo averlo bucherellato. Non tutte ci stavano ma quando ci stavano era una goduria e, lo confesso, mentre spruzzavo con nylon fra le dita vogliose pensavo per un attimo a zia\u2026. a nonna\u2026 anche ad altre (si mi sono studiato \u00e8 segato anche le loro amiche da ragazzino lo ammetto). La svolta arriv\u00f2 un pomeriggio di calura estiva poco tempo fa. Ora ho passato i venti, studio, ho un piccolo lavoretto per un giornale online con cui mi copro qualche piccola spesa e che mi permette di viaggiare un po\u2019 anche all\u2019estero. Comunque sia era una giornata estiva, ero appena tornato da un viaggio di una settimana in Belgio e, stanco, avevo dormito tutta la mattina. Avrei dovuto mettermi al lavoro e buttare gi\u00f9 l\u2019articolo sul viaggio ma ero pigro cos\u00ec accesi la tv senza nemmeno guardarla troppo e dopo un po\u2019 mi ritrovai a trastullarmi il cazzo. Non ne ho vergogna. Mi faccio spesso le seghe, mi rilassano e smorzano la tensione. Mi piace farmele e me le faccio punto. Comunque sia sono l\u00ec che me lo meno tranquillo, una sega calma di quelle che durano anche mezz\u2019ora quando si spalanca la porta e appare zia Flo. Indossa giusto una camiciola lunga che le arriva appena sotto alla pancia e da cui traspaiono le mutande. Sopra i tettoni sono praticamente pi\u00f9 fuori che dentro visto che ha tre bottoni slacciati. Mollo la sega anche se ho ancora la mano sul cazzo \u201cZia ma cazzo fai?\u201d. \u201cDick scusa non sapevo fossi tornato\u201d. \u201cSono tornato stanotte sul tardi e ho domino fino ad ora. Tu piuttosto non dovresti essere al mare con mamma e nonna?\u201d. \u201cNon ci sono andata. Non me la sentivo di fare cinque ore di macchina fino al mare e poi anche il dottore mi ha sconsigliata perch\u00e9 la bassa pressione del mare non mi fa nemmeno tanto bene\u201d. \u201cA capisco\u201d annuisco. Faccio notare che per tutta la conversazione ho il cazzo duro in mano con la cappella tesa. Lei un po\u2019 lo fissa, un po\u2019 mi guarda negli occhi. \u201cComunque scusa se ti ho\u2026interrotto\u201d sorride. \u201cScusa tu zia. Sai io stavo\u2026 insomma mi rilassavo. Annuisce e poi inizia a ridere. \u201cBeh? Che hai da divertirti tanto sono cose private in fondo. Dovr\u00f2 mica dare spiegazioni o farmi ridere dietro da te\u201d. \u201cMa no caro ma ci mancherebbe anzi lo trovo buffo perch\u00e9 io di sotto stavo facendo la stessa cosa\u201d. La fisso incredulo \u201ccio\u00e8 scusa zia?\u201d. Ammicca coi suoi occhioni \u201cresti fra noi ma ero in salotto e mi rilassavo anche io\u201d. \u201cCio\u00e8 col dito?\u201d. Annuisce. \u201cMa dai scherzi?\u201d. Come a volermene dare una prova tangibile solleva la camiciola scoprendosi fino al grosso ombelico \u201cVedi: quando ho sentito i rumori qui sopra mi sono messa le mutandine cos\u00ec in fretta che sono al contrario\u2026\u201d. In effetti ora lo noto. La parte coi fiorellini \u00e8 dietro e la parte bianca pi\u00f9 larga davanti coi pelazzi grigi della gnocca che escono parecchio dai lati. Io per\u00f2 oltre al fatto che le indossa al contrario noto anche una bella chiazza ancora fresca. Ora potete immaginare come mi si sia marmorizzato il cazzo tanto che seppur non muovendo la mano la stringo e la apro per massaggiarlo tanto \u00e8 forte l\u2019impulso. \u201cSono anche belle macchiate\u201d dico. \u201c\u00c8 b\u00e8, viene anche tua zia cosa credi\u201d ride mentre come nulla fosse inizia a calarsele fino all\u2019et\u00e0 ginocchia. Mi guarda \u201cmi stai fissando la patata Dick?\u201d. \u201cOvvio\u201d sospiro mentre la mia mano prende vita propria e riprende una vistosa sega. \u201cPensavo di girarle ma forse \u00e8 meglio toglierle, tanto sono unte\u201d. \u201cSi molto meglio\u201d sussurro sempre pi\u00f9 concentrato a guardare quel mezzo spogliarello. Non resisto, ero gi\u00e0 a buon punto quando \u00e8 entrata per non dire al culmine. Mi parte una bordata di sborra verso l\u2019alto che mi arriva fino ai capelli e riempie tutte le lenzuola quando ricade. Ride \u201cti sei sborrato tua zia porcellone\u201d. \u201cPeccato aver fatto solo quello\u201d ribatto ancora eccitato e intento a svuotarmi del tutto la canna con dei lunghi colpi per tutta l\u2019asta. Lei intanto afferra le mutandine, le appallottola e le usa tipo fazzoletto per pulirsi ben bene fra le gambe, altra operazione che, confesso, ha un che di intrigante con lei che allarga le gambe un po\u2019 chinata e si infila il tessuto fin dentro l\u2019utero. Se mai il mio cazzo avesse avuto l\u2019intenzione di tornare a cuccia lo spettacolo basta per farlo gonfiare di nuovo. Lei lo nota \u201cma non dovrebbe venirti molle adesso?\u201d. \u201cNon fin che continu\u00f2 a guardarti la patata zia\u201d. \u201cA \u00e8 colpa mia adesso. Ma pensa che porcellino che abbiamo allevato. Un po\u2019 porcellino \u00e8 un po\u2019 cavallo visto il calibro. Meglio che vada prima che trascendiamo in questa cosa. Mi faccio una doccia e ti consiglio di fare lo stesso. Si volta, mi mostra il culone nudo e grosso. Non riesco a fare a meno di immaginare come sarebbe entrarci dentro poi, un attimo di ragione mentale e sussurro \u201czia scusa per la\u2026 si insomma lo schizzo\u2026 \u00e8 stato pi\u00f9 forte di me\u201d. Lei si volta, sorride \u201cnon ti preoccupare alla fine mi hai fatto un complimento. Diciamo che mi ritieni ancora piacente\u201d. \u201cAltro che zia\u201d sorrido.Potrebbe finire qui, con una cascata di acqua gelida a calmare i miei bollenti spiriti ma non oggi. Sar\u00e0 perch\u00e9 sono ancora duro ed eccitato, sar\u00e0 per gli apprezzamenti sulle dimensioni del mio attrezzo, sar\u00e0 che mi ha praticamente confessato che alla sua et\u00e0 si spara i ditalini (pensa che porca) o sar\u00e0 che voglio vederla nuda e so che dalla serratura del suo bagno si vede bene la doccia; fatto sta che parto in missione col fucile di carne in mano e senza nulla addosso.Scendo di sotto silenzioso come un ninja. Vado verso il bagno e gi\u00e0 sento l\u2019acqua della doccia che scorre. L\u2019eccitazione vince la paura, il cazzo mi tira e mi spinge ad andare avanti. Voglio spiarla, voglio vederla nuda. Solo allora mi rendo conto che sento tanto bene il rumore dell\u2019acqua perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 la porta chiusa ad attenuarlo. Sorpresa! Meraviglia assoluta! La nonna \u00e8 davanti a me, sotto la doccia, con la porta aperta e non ha nemmeno tirato la tendina. Cristo vedo tutto, la vedo di schiena ma tanto basta. Meccanicamente inizio a segarmi come un pazzo. Una parte di me desidera che si volti per vedere le sue poppe, il suo bel cespuglio\u2026vedere tutto. Una piccola parte teme il suo sguardo ma \u00e8 sopraffatta dalla mia libido e mi rende incontrollabile. Poi si volta davvero, gira solo la testa mostrandomi un po\u2019 le grosse poppe. \u201cVuoi venire a insaponarmi la schiena caro?\u201d sussurra languida. Non attendevo invito migliore. Mi avvicino poggio il mio petto sulla sua bella schiena calda, il mio cazzo cerca un posto comodo fra le sue chiappe, le mie mani vogliose iniziano a sfiorarla sotto le spalle. Le mani scendono in avanti, voglio toccarle quelle dannate pere, strizzarle, mungerle, mangiarle. Poi la sento. \u00c8 la sua mano. Mi afferra il cazzo. Non oso proferire parola, ormai ho le mani sulle sue poppe e stringo i grossi capezzoli fra le dita mentre gliele massaggio a tutta forza. Con un gesto rapido chiude l\u2019acqua. Non ne abbiamo pi\u00f9 bisogno. La mano torna sul mio cazzo. Lo stringe con esperta materia, lo guida. Sento il calore della sua vulva umida e prima che davvero me ne renda conto la mia cappella gonfia le sta entrando dentro. \u201cO Cristo zia!\u201d. \u201cNon ti piace amore mio?\u201d. \u201cMa che dici \u00e8 fantastico. Sto gi\u00e0 godendo\u201d. \u201c\u00c8 no caro. Adesso fai il tuo lavoro per bene. Fammi vedere quanto sei bravo\u201d. Inizia ad ancheggiare avanti e indietro. Sento la sua sorca rovente avvolgere il mio cazzo che un centimetro alla volta entra dentro di lei. Ci prendo gusto. Inizio a pompare. La zia Flo sospira. \u201cSu forza fammi sentire bene questo gran cazzo\u201d. \u201cO si zia, si, non sai da quanto lo desideravo\u201d sospiro mentre sempre attaccato con entrambe le mani alle sue poppe pompo con tutte le mie forze. Sono in paradiso, non svegliatemi. Il mio sogno si realizza. Sto scopando quella gran vacca di mia zia con tutte le mie forze. Per ora la pi\u00f9 bella scopata della mia vita. Flo viene, ulula, sento i suoi liquami sulla cappella. \u201cAncora amore di zia, spingi, spingi\u201d incita la vecchia porca. \u201cO si zia ti sfondo, ti apro in due si\u201d ululo pompando con tutte le mie forze. Perdo il conto del tempo e continuo a pompare. Lei continua a godere senza censure. Il suo grasso corpo si dimena su di me e pi\u00f9 sento le sue poppe o il suo culo e pi\u00f9 ho voglia di continuare. Alla fine arriv\u00f2 al culmine. Non posso durare oltre e mi lascio andare. Sborro! Ne sar\u00e0 uscito mezzo litro. Tutto nettare caldo che riempie la zia dentro cui continuo a svuotarmi con tutte le mie forze. Sudato e soddisfatto lo tiro fuori finalmente mollifico e soddisfatto. La zia si volta, mi sorride, mi accarezza il viso con la stessa tenerezza di quando ero piccolo. Avvicina il viso rugoso, spalanca la bocca e mi bacia\u2026con la lingua. \u201cOra dovrei davvero fare la doccia, sono tutta sudata e piena di roba tua\u201d. Educato esco dalla cabina \u201cti lascio tranquilla zia\u201d. \u201cAspettami pure nel mio letto caro, ti raggiungo subito\u201d sussurra la vecchia porca per nulla sazia del mio grande uccello.<\/p>\n

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