{"id":23482,"date":"2023-03-29T07:07:23","date_gmt":"2023-03-29T07:07:23","guid":{"rendered":"https:\/\/vashmeh.ru\/?p=23482"},"modified":"2023-03-29T07:07:24","modified_gmt":"2023-03-29T07:07:24","slug":"mia-moglie-e-una-camgirl-capitolo-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vashmeh.ru\/etero\/mia-moglie-e-una-camgirl-capitolo-1\/","title":{"rendered":"Mia moglie \u00e8 una CamGirl [Capitolo 1]"},"content":{"rendered":"\n
Nella mia vita mai avrei pensato di ritrovarmi in situazioni come quella che vi sto per raccontare. Tutte le mie convinzioni da maschio alpha sono andate sgretolandosi di anno in anno, trovandomi ad accettare cose che qualche tempo fa non avrei neanche immaginato.
Mi chiamo Marco, sono un ragazzo di 34 anni e sono sposato con Giulia, di 29, ormai da qualche anno. Mia moglie \u00e8 una ragazza meravigliosa, alta 1,65m, capelli neri e mossi, fisico slanciato e due tette da far morire qualsiasi uomo. Ci siamo conosciuti ad una festa universitaria e da quel giorno non abbiamo mai smesso di amarci.
Siamo sempre stati molto focosi, amanti passionali, il sesso non \u00e8 mai mancato nella nostra relazione e abbiamo sperimentato molto insieme.
Convivendo, abbiamo iniziato a dover affrontare i primi problemi da adulti, quindi pagare affitto, bollette e tutte le spese quotidiane di una piccola famiglia. Io lavoravo e lavoro tutt’ora come impiegato in un ufficio pubblico, mentre Giulia si era appena specializzata come traduttrice e saltava da un lavoretto all’altro, senza una stabilit\u00e0 vera e propria. Questa situazione era molto stressante per entrambi, in quanto il mio solo stipendio non bastava a mantenerci entrambi, anche se lei faceva ci\u00f2 che poteva per contribuire alla nostra economia.
Una sera come tante altre, cucinando la cena, ci trovammo a seguire un servizio in TV dove raccontavano nuove realt\u00e0 digitali e lavori online.
Tra i vari intervistati comparve una ragazza, dal volto censurato, che spiegava come aveva avviato il suo business da camgirl.
Io e Giulia non avevamo mai sentito parlare di tutto ci\u00f2, ma gi\u00e0 dalla parola non era difficile intuire di cosa si trattasse. Continuammo a seguire il programma e capimmo che, in sostanza, si spogliava e faceva piccoli show erotici, in cambio di compensi da parte degli spettatori.
Inizialmente reagimmo con lo stesso pensiero dell’italiano medio, ovvero che fosse una cosa svilente e che era meglio cercarsi un lavoro “vero”. Quando, per\u00f2, la ragazza rivel\u00f2 le cifre che incassava mensilmente, ci guardammo negli occhi ricredendoci immediatamente. Si parlava di circa 10mila euro al mese. Certo, lei era tra le pi\u00f9 famose e veterane, ma capimmo che probabilmente c’era spazio per tutti.
“Lo potrei fare anche io, sono pi\u00f9 sexy di lei\u2026”, mi provoc\u00f2 Giulia, conscia di innervosirmi.
“Faresti il doppio di lei\u2026peccato che sei fidanzata”, controbattei subito.
“E quindi?”, termin\u00f2 ridendo.
La guardai divertito e scolai la pasta. La discussione mor\u00ec l\u00ec, cenammo e tornammo ai nostri impegni.
La nostra vita continu\u00f2 normalmente, con i soliti problemi e le solite discussioni domestiche. Qualche settimana dopo, per\u00f2, le cose iniziarono a prendere una brutta piega. L’auto si guast\u00f2, le bollette subirono i rincari e pagare l’affitto diventava una sfida sempre pi\u00f9 grande. Si sa, le disgrazie non vengono mai da sole, infatti Giulia era in un momento in cui non riusciva a trovare nuovi clienti per le sue traduzioni.
Eravamo in grossa difficolt\u00e0, non sapevamo come trovare i soldi per arrivare a fine mese.
Una sera, stremata e frustrata dai problemi, mia moglie sbott\u00f2.
“Non \u00e8 possibile, mi sono laureata e non riesco a lavorare!
“Non ti preoccupare, in qualche modo faremo\u2026”, cercai di tranquillizzarla.
“Ho deciso, \u00e8 un po’ che ci penso\u2026voglio fare le cam porno!
Mi si gel\u00f2 il sangue. Sapevo che Giulia \u00e8 una ragazza ostinata, se aveva preso una decisione era difficile farle cambiare idea.
“In che senso?”, provai ad indagare.
“Ti ricordi quel servizio in TV? Ti ricordi quanto guadagnava la ragazza? Voglio fare lo stesso!”
Litigammo per ore, io tentai in tutti i modi di farla ragionare e proporle alternative, ma era irremovibile. Riflettendoci poteva essere comprensibile, una ragazza che si fa il mazzo con anni di studio, esami, stress e non riesce a realizzarsi. Trovare un’altra via diventa l’opzione pi\u00f9 semplice e scontata.
Non ci parlammo per un paio di giorni, finch\u00e9 per amore e quieto vivere decisi di darle retta. Inoltre, pensavo che non sarebbe stato semplice, e magari dopo un paio di cam con scarsi risultati, avrebbe accantonato l’idea per sempre. La raggiunsi in sala da pranzo:
“Amore, ci ho pensato. Va bene per la camgirl, per\u00f2 voglio essere partecipe e vedere cosa fai”
Accett\u00f2 e mi abbracci\u00f2. Quel pomeriggio stesso si inform\u00f2 sui siti migliori su cui lavorare, e cre\u00f2 un profilo su CB.
Io mi occupai della parte tecnica: la videocamera, le luci, i programmi per far partire lo streaming. Non era difficile, ma avere qualcuno dietro le quinte e potersi concentrare solo sull’intrattenimento rendeva tutto molto pi\u00f9 comodo e veloce.
Scoprimmo che il sito promuoveva in prima pagina le ragazze nuove, cos\u00ec ci buttammo a capofitto senza nessuna esperienza.
Giulia, per la prima diretta, indoss\u00f2 una camicetta sbottonata, una minigonna e dei collant sexy. Si posizion\u00f2 timidamente davanti alla videocamera e aspett\u00f2 che qualcuno iniziasse a scrivere qualcosa. In pochi minuti, grazie all’algoritmo, venimmo inondati utenti. C’era chi faceva complimenti, chi avanzava richieste e chi si prendeva un po’ troppa libert\u00e0 di commento.
Insieme ai primi contatti, arrivarono anche le prime mance. Qualche token “gratis”, per il puro apprezzamento, poi offerte di vario genere.
“Per 50 token ti togli la camicetta?”, poi “Altri 100 per la gonna”. La community stava reagendo positivamente.
Dietro la videocamera, ogni secondo, il mio cuore scoppiava di gelosia. Mia moglie si spogliava per il piacere di sconosciuti che sicuramente si stavano masturbando su di lei. Non volli metterla a disagio, quindi strinsi i denti e decisi di tenermi tutto dentro, almeno fino alla fine della serata.
In breve tempo Giulia rimase in intimo, aveva solo il reggiseno e quelle stupende mutandine in pizzo, semitrasparenti. Era arrivato il momento, mi lanci\u00f2 un’occhiata di approvazione prima di fare i passi decisivi. Le detti la conferma, anche se non avrei voluto.
Si tolse lentamente il reggiseno, per altri token, lo sfil\u00f2 gettandolo a terra e rivelando quei suoi meravigliosi seni. Decine di sconosciuti stavano ammirando quei seni turgidi svettare davanti allo schermo, mentre venivano massaggiati dalle sue mani. In pochi minuti si dovette togliere anche gli slip, rimanendo completamente nuda. Le sue gambe erano leggermente divaricate di fronte all’obiettivo, la sua figa perfettamente depilata per l’occasione faceva da protagonista dello show. Una tempesta di commenti e complimenti inizi\u00f2 a inondare la chat.
Io, ancora nelle retrovie, ero al limite della sopportazione, ma leggendo tutti quegli apprezzamenti mi sentii ancora pi\u00f9 orgoglioso di Giulia, e forse anche lievemente eccitato.
Ciliegina sulla torta, un ragazzo offr\u00ec una bella somma per godersi uno spettacolino di mano. Mia moglie sembr\u00f2 inizialmente un po’ spaesata, non aveva progettato di arrivare a tanto sin dalla prima volta. Meravigliandomi di me stesso, la incoraggiai mandandole un bacio dalla mia postazione ai piedi del letto.
Giulia apr\u00ec ulteriormente le gambe e port\u00f2 la mano tra di esse. Cominci\u00f2 con l’accarezzarsi le labbra, stimolare il clitoride e girarci tutto attorno. Una volta rilassata, inumid\u00ec le sue dita con abbondante saliva e si penetr\u00f2 con medio e anulare. La scena era incredibile, il mio amore che si masturbava davanti ad una platea virtuali di uomini arrapati, che probabilmente stavano facendo lo stesso da casa loro. Lo show dur\u00f2 circa un quarto d’ora, poi finse un orgasmo dirompente e, dopo aver salutato i suoi calorosi fan, termin\u00f2 la diretta.
Parlammo un sacco, mi chiese come era sembrata, cosa poteva migliorare, se secondo me fosse stata abbastanza arrapante.
Ancora una volta, non credevo che sarei arrivato a tanto, ma le dissi la verit\u00e0: era stato uno spettacolo incredibile, e lei era una dea scesa in terra.
Entrambi eravamo visibilmente eccitati, lei ancora pi\u00f9 di me in seguito a tutto quel darsi da fare, cos\u00ec finimmo per scopare dimenticandoci addirittura di controllare quanto avesse guadagnato.
Lo facemmo direttamente l\u00ec sul letto, selvaggiamente, Giulia sembrava posseduta. Venimmo entrambi pi\u00f9 volte, e come nei migliori clich\u00e9 ci accendemmo una sigaretta.
“Giulia! Non abbiamo controllato il nuovo saldo dell’account!”,
Balzai in piedi correndo verso il PC, insieme a mia moglie. Feci il login sul sito e rimanemmo sbalorditi. Il conto ammontava all’equivalente di 120\u20ac, per solo due ore di diretta. Significava 60\u20ac all’ora.
Capimmo presto che se fosse diventato anche solo un lavoro part-time, le cifre sarebbero state pi\u00f9 che interessanti.
Chiudemmo e ci mettemmo immediatamente a tavolino, per organizzare meglio l’attivit\u00e0.
Potete trovare ancora mia moglie su CB, ma non posso dirvi il nickname.
Continua\u2026<\/p>\n\n\n\n
Per altri racconti a tema vai su: https:\/\/mondoswinger.it\/<\/p>\n
Nella mia vita mai avrei pensato di ritrovarmi in situazioni come quella che vi sto per raccontare. Tutte le mie convinzioni da maschio alpha sono andate sgretolandosi di anno in anno, trovandomi ad accettare cose che qualche tempo fa non avrei neanche immaginato.Mi chiamo Marco, sono un ragazzo di 34… <\/p>\n","protected":false},"author":411,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":""},"categories":[1],"tags":[1527,96,171],"ppma_author":[1032],"yasr_visitor_votes":{"number_of_votes":0,"sum_votes":0,"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false}},"authors":[{"term_id":1032,"user_id":411,"is_guest":0,"slug":"jacopo-debellis","display_name":"jacopo debellis","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6bb7004119135f36fd5458e1a9ee0b98?s=96&d=retro&r=x","description":"","first_name":"jacopo debellis","last_name":"","user_url":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23482"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/users\/411"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23482"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23482\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23483,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23482\/revisions\/23483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23482"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/vashmeh.ru\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=23482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}