{"id":23568,"date":"2023-04-06T09:21:11","date_gmt":"2023-04-06T09:21:11","guid":{"rendered":"https:\/\/vashmeh.ru\/?p=23568"},"modified":"2023-04-06T09:21:12","modified_gmt":"2023-04-06T09:21:12","slug":"da-moglie-pudica-a-puttana-02","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vashmeh.ru\/cornuti\/da-moglie-pudica-a-puttana-02\/","title":{"rendered":"Da moglie pudica a puttana. 02"},"content":{"rendered":"\n

Tra me, Alba e Franco inizi\u00f2 un rapporto a tre. Il gioco lo comandava Alba e in parte Franco. Erano loro che decidevano il mio ruolo; a volte partecipe a volte spettatore segaiolo. Alba aveva preso ad adorare, sia la doppia (cazzo in fica e culo), sia a ricevere sborra di entrambi in culo, ma quando Franco la scopava, lei andava di matto. \u201cS\u00ec, cazzone, dai, pi\u00f9 in fondo! S\u00ec, l\u00ec! Oh\u2026come ti sento! Spingilo tutto dentro! Dai\u2026dai, che godo!\u201d Si trasformava in un fiume in piena, allagava tutto. Franco le succhiava il suo super clitoride come fosse un cazzo e riusciva, in breve tempo, a portarla a ripetuti orgasmi. Non che a me non riuscisse, anzi, ma per lei con lui era diverso. A volte non riusciva a trattenersi e gli schizzava in bocca di continuo. Con Franco avevo instaurato un buon rapporto di complicit\u00e0. Di lui, ormai, sapevo tutto. Aveva avuto e colte molte avventure, sua moglie sapeva ma lasciava perdere. Aveva una cerchia di tre amici, con i quali organizzava spesso delle orge. Lo stuzzicava l\u2019idea di poter mettere Alba in mezzo a loro, convinto che lei ne avrebbe goduto tantissimo. Era inoltre certo che il punto G di Alba, internamente, fosse profondo. Lo avvertiva quando lo raggiungeva con la cappella, mentre io non l\u2019avevo mai sentito con i miei 17 cm, poi, su una cosa aveva ragione: Alba, tra le mura domestiche, nel pieno della sua verve sessuale, era irresistibile, vogliosa, provocante e fortemente troia! Non gli fu difficile convincere Alba di ci\u00f2 ed invogliarla ad organizzare. Un sabato, nel primo pomeriggio, Franco arrivo con i suoi tre amici: sembravano una mezza squadra di atletica. Alba, per l\u2019occasione, si era abbigliata come una vera troia da bordello: autoreggenti ed una vestaglia completamente trasparente, che metteva in risalto la sua fica, stavolta completamente rasata. Franco present\u00f2 i suoi amici: Marco, Aldo, Fulvio e, senza perder tempo, la fece sedere, poi, allargandole le gambe, la fece ammirare da loro. \u201cRagazzi, avete mai visto una fica cos\u00ec? Guardate che labbroni e che clitoride! La troia, poi, schizza come una fontana!\u201d Subito lui prese a leccarla. Gli altri si diedero da fare chi a pomiciarla, chi a leccarle le tette, chi la carezzava in ogni dove. Si scambiarono i ruoli e, a turno, le leccarono fica, culo e tette. Lei allungava le mani a tastare da sopra le patte, ma essi, all\u2019unisono, gli intimarono di aspettare. \u201cEh no, troia, aspetta ancora un po’ per i nostri biscioni!\u201d La misero in piedi e, tra leccate a fica e culo, morsi alle tette, in breve la ridussero gocciolante. Io me ne stavo comodamente seduto ad osservare il tutto. La misero in ginocchio e, a turno, si fecero togliere i pantaloni, i boxer e le porgevano il cazzo in gola. Aldo, s\u00ec, aveva un bel cazzo, ma niente di particolare. Lei se lo gust\u00f2 tutto, leccandolo e ingoiandolo. Marco la sorprese con un cazzo lungo, non particolarmente grosso, ma leggermente curvo: li accost\u00f2 vicino e li lecco assieme. Quando tir\u00f2 gi\u00f9 i pantaloni a Fulvio, il suo cazzo quasi usciva dai boxer. La sua cappella sembrava un mandarino. Lo prese con entrambe le mani e si mise a masturbarlo e leccarlo: aveva due grosse palle che gli penzolavano, fornendo una ricca promessa di succhi. Franco, nel frattempo, si era liberato di tutto e le mise il cazzo in bocca; lei lo ingoll\u00f2, ma con le mani continuava a menare il cazzo di Fulvio. Una volta fattagli raggiungere la massima erezione, Alba non perse tempo: lo fece sdraiare supino, vi mont\u00f2 su e, con calma, quasi serafica, lo fece penetrare. Aspett\u00f2 un po’, prima di spingerselo tutto dentro, sembrava volesse assaporare centimetro per centimetro quelle notevoli dimensioni. Lo inglob\u00f2 pian piano e sempre pi\u00f9, muovendosi con leggere ondulazioni del bacino, finch\u00e9 prese a strattonare ed urlare che stava godendo da matti con quel cazzone in fica e tre cazzi da pompare. Che scena stupenda era vederla tutta presa. Intorno a lei era un continuo: \u201cDai, troia, godi!\u201d e lei godeva senza ritegno. \u201cS\u00ec! S\u00ec, godo!” mentre loro rincaravano la dose. \u201cSenti come pompa! Che bocca e che culo! Una grande puttana goduriosa!\u201d Fulvio la stava scopando e con due dita le stringeva il clitoride, che poi strinse nella morsa tra il proprio cazzo e la fica, facendolo sparir dentro di lei. Passarono solo pochi secondi, che Alba url\u00f2 il suo ennesimo orgasmo. \u201cGodo! Vengo! Ora! GODO!\u201d Lui la esortava a godere a raffica. \u201cS\u00ec, maiala, godi! Ti piace il cazzone, eh? Lo senti come ti sfonda!\u201d Lei gli rivers\u00f2 addosso tutto il suo piacere. Glielo tir\u00f2 fuori, fu messa a pecora e presero a scoparla a turno. Gli altri tre la sbattevano, mentre lei pompava il cazzone di Fulvio, che le prese la testa tra le mani e fece in modo che Alba potesse assorbire tutti gli umori di fica sbrodolati sulla sua pancia. \u201cDai, troia, lecca! Senti che buoni son questi tuoi sapori.\u201d Una volta ripresa la sua completa vigoria, Fulvio la penetr\u00f2 nel culo. Ormai il suo cazzo era come di casa nei suoi orifizi, vi entrava con estrema facilit\u00e0. Poi la fece rigirare e, con lui disteso, la fece sistemare su di s\u00e9. \u201cVieni, troia, monta su che adesso ci divertiamo!\u201d In quella posizione, con Fulvio sotto e lei sopra, offriva il proprio culo agli altri. Fu Marco ad entrarvi per primo. Lei era in mezzo, come il companatico tra due fette di pane, stretta fra loro che la prendevano in doppia. \u201cS\u00ec, troia, senti come godi con due cazzi dentro di te e due cazzi da leccare?\u201d Lei era travolta dal piacere. Godeva in continuazione, mentre ormai era tutto un entrare\/uscire a turno, tra fica e culo. La resistenza dei quattro, ma anche quella di Alba, era ormai al limite, cos\u00ec, dopo un suo ultimo orgasmo, la misero distesa supina con loro in cerchio, si misero a segarsi i cazzi e le riempirono la bocca di sborra. Nemmeno una goccia and\u00f2 persa. Dopo di che lei si alz\u00f2 un po\u2019 malferma sulle gambe, si avvicin\u00f2 a me e mi delizi\u00f2 con un fantastico pompino fino a che le inondai, a mia volta, la bocca. Alba serr\u00f2 le labbra e bevve tutto. Mentre lei and\u00f2 in bagno per darsi una rinfrescata, Fulvio apr\u00ec due bottiglie e facemmo un bel brindisi. Quando lei torn\u00f2, si accomod\u00f2 in mezzo a noi, mentre dalla sua fica continuava a colare la broda di cui era piena. Fulvio era attratto dalla sua fica, dal suo clitoride e le fece un ulteriore complimento. \u201cHai una fica stupenda, unica, meravigliosa!\u201d Riprese ad allargare le grandi labbra, scrutava il suo clito, lo leccava e succhiava. Dei quattro, Marco e Aldo erano l\u00ec pi\u00f9 per far numero che altro e, poco dopo, difatti andarono via. Restammo solo noi tre ed Alba. Intanto, l\u2019ispezione di Fulvio alla fica di Alba stava ancora continuando. Dopo la fica, si inoltr\u00f2 fino al suo culo. Lo faceva con leccate e giochi di dita, poi presero a pomiciare, mentre io e Franco ci stavamo dedicando alla sua fica e capezzoli. Quando scesi a leccare la fica di mia moglie, la trovai caldissima come non mai, ancora gocciolante di sapori mai sentiti prima e, con Franco sotto e lei sopra ed il suo culo in evidenza, vi appoggiai la cappella e cercai di entrare, ma quel culo, con il cazzone che gi\u00e0 aveva in fica, sembrava esser di colpo tornato vergine. Fulvio si ferm\u00f2 e mi aiut\u00f2 a penetrarla, allargando le sue mele e, anche se a fatica, riuscii ad entrare. Avevamo fatto diverse doppie con Franco, ma le pareti cosi strette e ravvicinate, il contatto che ora sentivo con l\u2019altro cazzo, non l\u2019avevo mai provato. \u201cS\u00ec, troietta, dai, godi! Spingi, senti come ti cola la fica? E senti come pompa il cazzo, ‘sta maiala!\u201d L\u2019ho pompata per un po’, poi lui mi ha chiesto il cambio. Uscii dal suo culo e fu udibile una specie di schiocco. Fulvio prese il mio posto, lo lecc\u00f2, mettendoci tanta saliva. \u201cDai, aprilo bene, che adesso te lo sfondo! Eccolo te lo metto tutto dentro!\u201d Con un colpo secco, entr\u00f2. Alba ebbe un sussulto e dalla sua bocca proman\u00f2 un lamento. \u201cAhi, che male! Fa piano, che me lo spacchi!\u201d \u201cZitta e godi, maiala, che poi passer\u00e0!\u201d Cos\u00ec dicendo, le prese i capezzoli tra le dita e vi ci si attacc\u00f2. Sembrava li mungesse, mentre io le offrivo il mio cazzo in bocca, per farla smettere di lamentarsi. \u201cFa male! Fa male! Fa piano!\u201d Lui fu ancora pi\u00f9 duro con lei. \u201cZitta, troia! E prendilo tutto: vedrai che tra poco godi!\u201d Lei inizi\u00f2 a godere, mentre io ne ero stupito. \u201cS\u00ec, s\u00ec, ora godo! Dai stringimi i capezzoli ancora pi\u00f9 forte!\u201d Lui fece un ghigno di soddisfazione. \u201cVisto, porca? Che ti avevo detto? Dai, che adesso, mentre godi, te li distruggo.\u201d Alba era in completo delirio. \u201cColo, colo! Sento la fica che cola!\u201d \u201cS\u00ec, la sento, mi stai inondando il cazzo e le palle! – e rivolto a Franco – Dai, infilale il cazzo in gola!\u201d Lei mi guard\u00f2 e mi chiese di non venire. \u201cNo, non venire! Voglio tutta la sborra in culo!\u201d Fulvio usci dal suo culo, lasciando a Franco il compito di completare l’opera. Franco prese ad incularla spingendo sempre pi\u00f9 in fondo e, con due dita, le strizzava un capezzolo, mentre, con l\u2019altra mano, le schiaffeggiava ora le chiappe, ora la fica. Lei godeva e delirava in preda ad un piacere infinito. \u201cS\u00ec, cosi! Che bello! Riempimi di sborra e dolore!\u201d \u201cS\u00ec, tra poco ti riempio il culo!\u201d \u201cDai, lo voglio. Voglio sentirti tutto dentro, che mi allaghi il culo!\u201d Lei urlo di piacere nel sentirlo che le inondava il culo. Poi lui usc\u00ec, le allarg\u00f2 il culo, lo lecc\u00f2 e mi lascio il posto. Mentre la inculavo le presi il clito tre due dita, lo strinsi forte e sempre di pi\u00f9. Lei ne fu entusiasta. \u201cS\u00ec, s\u00ec, dai, mio cornuto, fammi male!\u201d Le venni dentro mischiando la mia alla sborra che gi\u00e0 le riempiva le viscere. A quel punto Fulvio prese possesso del suo culo. Lo lecc\u00f2, lo insaliv\u00f2, ci mise due e, poi, tre dita. Era un misto di sborra e saliva, ma il suo culo era simile ad una voragine, irritato all’esterno e dentro marrone, comunque bellissimo a vedersi. Fece fatica ad entrare, ma alla fine la sua cappellona entr\u00f2. Non spinse tanto dentro, ma la sua fica sembrava stesse facendo pipi. Lei sent\u00ec lo sfintere esser sul punto di cedere e, nonostante questo, inizi\u00f2 a godere. \u201cMamma mia, mi spacchi, ma godo! VENGO!\u201d Quando lui la sent\u00ec godere, esplose in lei. La sua sborrata fu, credo, lunga da quanto lui si contorse e rest\u00f2 infilato dentro di lei, che ne godeva ancora. \u201cTroia, ti riempio tutta!\u201d Quando anche Fulvio ebb\u00e8 sborrato nel suo culo, lei si rannicchi\u00f2 per terra. Vibrava come una foglia al vento, la sua fica continuava ad emettere umori. Fulvio e Franco presero a darle lievi sculacciate e le impronte delle loro mani restavano ben impresse sulle sue chiappe. Lei ne godeva, poi la misero distesa supina e presero a torturarle sia capezzoli che labbra della fica. Il godimento di Alba era senza fine, illimitato. \u201cS\u00ec, mi piace! Dai, pi\u00f9 forte! Ahi! No, cos\u00ec fa male!\u201d Allora si fermavano. Poi se ne and\u00f2 in bagno e quando torn\u00f2, dopo aver fatto una doccia tonificante, era stravolta, quasi piagata. Il mattino dopo, si alz\u00f2 che avvertiva ancora dolori, sia all\u2019ano che alla fica, ma volle che la scopassi e poi mi preg\u00f2 di sborrarle in culo. Il pomeriggio pass\u00f2 Fulvio con una scusa, ma, appena in casa, trattandola da zoccola, le sfil\u00f2 gli slip e la scop\u00f2 selvaggiamente, sborrando dentro di lei. Poi come era arrivato, se ne and\u00f2. Fu un comportamento che non gradimmo per niente, nonostante Alba ne avesse goduto. Quell’episodio le fece maturare l\u2019idea di non veder pi\u00f9, n\u00e9 lui n\u00e9 Franco.<\/p>\n

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